Polizia mobilitata per l’area stazione Da inizio anno già 45 espulsioni
Nelle zone più calde insieme agli agenti e l’unità cinofila De Simone: «Il presidio qui è costante, siamo sul territorio»
Miriam Figliuolo
REGGIO EMILIA. Dal primo gennaio di quest’anno 45 espulsioni e 17 accompagnamenti ai centri di rimpatrio collocati in varie parti d’Italia (Torino, Gorizia, ma anche in Sardegna) di stranieri irregolari 409 persone e 222 mezzi controllati. Numeri importanti, ma che non dicono abbastanza dello sforzo messo in campo.
La stazione ferroviaria con piazzale Marconi e le aree limitrofe, compresa quella retrostante di piazzale Europa, che ospita le fermate dei pullman, continua a essere zona di intenso presidio da parte delle forze dell’ordine.
I numeri dell’attività della polizia di Reggio Emilia restano alti. Anche ieri mattina era in zona una massiccia presenza di agenti. Ma non per un’attività eccezionale.
«I controlli qui sono quotidiani. L’impegno è costante – ha affermato il commissario capo della squadra Volante, Federica De Simone che ha accompagnato i cronisti in un tour nei luoghi storicamente più caldi di Reggio Emilia –. E i numeri dicono solo in parte quale sia lo sforzo. L’obiettivo è un presidio continuo grazie all’importante azione del Posto di polizia di via Turri i cui uomini sono presenti qui tutti i giorni dalle 8 alle 20, in servizio di vigilanza anche in piazzale Europa».
Gli agenti - fino a poco tempo fa 4, ora 6 con l’arrivo di due nuove assegnazioni - effettuano ogni giorno servizi congiunti con i colleghi della Polfer (ieri raggiunti anche dal comandante Giancarlo Ruiu) e la polizia locale che, diversi giorni a settimana, è presente anche con l’unità cinofila Victor, come ieri mattina. Con loro in supporto anche gli altri agenti della Prevenzione Crimine. Un supporto dei vari nuclei della questura che si ripete più volte a settimana.
Sul campo quindi almeno una ventina di uomini a presidiare un’ampia area piena di anfratti e nascondigli, in primis alle ex Reggiane.
Dall’inizio dell’anno le persone controllate solo dagli agenti del posto di polizia di via Turri sono state 409, i veicoli fermati e su cui si sono svolte verifiche 22. Un’attività capillare che si aggiunge ai 1.297 controlli svolti da gennaio, a Reggio, dalla squadra Volante, che De Simone guida dal 22 febbraio scorso. A questi numeri vanno aggiunti quelli dei sequestri di sostanze stupefacenti (110 grammi di haschisc e mezzo etto di marijuana in poche settimane) oltre a diversi arresti.
Ma le manette spesso non sono risolutive. «Si tratta di soggetti – ha spiegato De Simone seguendo con i cronisti gli agenti e Victor che perlustravano l’ampia area tra la stazione e piazzale Europa – che poi però spesso, se sottoposti a misure cautelari meno stringenti, rischiamo di ritrovare qui a reiterare gli stessi reati. Con l’accompagnamento ai centri di rimpatrio abbiamo maggiore sicurezza che non torneranno».
«Un’attività, comunque, non semplice e breve – aggiungono dalla Questura – se si considera che dal momento del fermo, tra i test anti Covid e gli accertamenti in questura, svolti grazie a rapporti sempre più efficienti con gli uffici ministeriali, per i quali si è impegnato in prima persona il questore Giuseppe Ferrari, la partenza di un irregolare verso i centri di rimpatrio avviene non prima delle 24 ore successive. E con il seguito di diversi agenti che vengono sottratti, anche se per breve tempo, al presidio del territorio. Questo, per noi, la presenza e la conoscenza della zona, dei luoghi e delle persone, con la vicinanza ai cittadini, rimane l’obiettivo centrale. Importanti risultati li abbiamo avuti negli anni in via Turri». Da piazzale Marconi ieri mattina gli agenti, con a seguito Victor, che, a dire la verità, molto spesso tirava avanti, abbaiando e segnalando situazioni sospette, hanno svolto controlli su persone e verifiche tra i passeggeri dei treni, le persone presenti nella zona, ma anche lungo i binari e nei sottopassaggi, i luoghi più usati per nascondere la droga. «Almeno due volte a settimana svolgiamo attività di bonifica in tutta la zona», ha ricordato De Simone.
La mattinata di controlli anche ieri si è conclusa con le procedure di accompagnamento avviate per un cittadino pakistano che già oggi sarà condotto a un centro di rimpatrio. —
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