Gazzetta di Reggio

Reggio

il 2 agosto 1980 

Al via oggi a Bologna il processo a Bellini per la strage in stazione

Al via oggi a Bologna il processo a Bellini per la strage in stazione

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REGGIO EMILIA. Si aprirà oggi un nuovo capitolo della storia giudiziaria della strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna, nella quale 85 persone morirono e oltre 200 rimasero ferite. Questa mattina partirà infatti, davanti alla Corte d’assise di Bologna, il processo alla Primula Nera reggiana, Paolo Bellini, ex esponente di Avanguardia Nazionale, all’ex carabiniere Piergiorgio Segatel e a Domenico Catracchia, amministratore di condominio di alcuni immobili di via Gradoli a Roma in cui trovarono rifugio i Nar. Bellini è accusato di essere il quinto uomo della strage, colui che portò di fatto la bomba in stazione. A sostenere l’accusa davanti alla corte, che sarà presieduta dal presidente del tribunale bolognese, Francesco Caruso, sarà la Procura Generale, che alla fine di ottobre del 2017 avocò l’inchiesta sui mandanti dopo che la procura ordinaria aveva deciso di chiederne l’archiviazione. L’accusa sarà rappresentata in aula dall’avvocato generale dello Stato, Alberto Candi, e dai sostituti pg Nicola Proto e Umberto Palma.

Bellini era stato prosciolto nel 1992 dalle accuse relative al 2 agosto, proscioglimento poi revocato nel maggio del 2019. Esperto di opere d’arte, killer per la ’ndrangheta e protagonista della trattativa Stato–Mafia sulle opere d’arte, Bellini – nato nel 1953 – è stato latitante in Brasile, sotto il falso nome di Roberto Da Silva, e dopo essere stato arrestato nel 1999 ha deciso di collaborare con la magistratura, confessando una decina di omicidi, tra cui quello dell’esponente di Lotta Continua, Alceste Campanile. A causa delle restrizioni anti-Covid, saranno massimo 40 le persone che potranno essere in aula, solo se rientrano tra le parti coinvolte nel procedimento. Una sala a parte per i giornalisti sarà attrezzata con un collegamento audio-video. L’obiettivo di Caruso è di procedere al ritmo di due udienze a settimana, in modo da chiudere il dibattimento e arrivare alla discussione nel giro di otto o nove mesi, quindi per la fine di quest’anno o per l’inizio del 2022.

Fra i testimoni chiamati dalle parti, alcuni familiari di Bellini, l’ex Nar Massimo Carminati, l’ex generale del Ros, Mario Mori, il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, esponenti delle Br.

«La Regione è al fianco dei famigliari delle vittime, in questa ulteriore tappa del doloroso e doveroso cammino per la ricerca della verità sulla strage di Bologna», afferma la vicepresidente Elly Schlein, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, che si è costituita parte civile. —

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