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Bismantova, un documentario con la voce di Luca Ward

È il progetto di Margot Pilleri, giovane regista di Baiso. Racconta l’aspetto geologico e antropologico della rupe. Uscirà a giugno

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Castelnovo Monti. Dopo una lavorazione durata oltre un anno, affinchè fosse ricco di contenuti e di spunti capaci di illustrare nel dettaglio un territorio dalle caratteristiche uniche, è ormai pronto alla distribuzione il nuovo documentario “Bismantova - I tempi della Pietra”, realizzato dalla giovane Margot Pilleri.

La 26enne di Baiso si è laureata in Storia all’Università di Bologna, poi ha frequentato l’Accademia di Cinema di Roma. Il documentario si avvarrà di una voce narrante straordinaria: quella di Luca Ward, attore, doppiatore e direttore di doppiaggio tra i più noti in Italia. Assieme ad alcuni altri studenti, due anni fa Margot lancia l’idea di un documentario sull’Appennino Reggiano e in particolare sulla Pietra di Bismantova, unendo le sue passioni per la regia, per la storia e per il suo territorio. «La pietra di Bismantova è una risorsa sempre più apprezzata del nostro territorio – spiega la regista – come ritrovo per turisti, sportivi e appassionati della vita all’aperto. Ma la maggior parte delle migliaia di persone che la visitano ignora la sua storia geologica e le vicende umane susseguitesi nei secoli fino a oggi». «Lo scopo di questo documentario è di raccontare e valorizzare la Pietra, monumento naturale dell’Appennino reggiano. Con il gruppo di lavoro ci siamo proposti di affrontare il tema dividendolo in 2 sezioni – spiega –. Da un lato il documentario proporrà interventi di esperti che affronteranno il tema delle sue origini geologiche. L’altro aspetto sarà quello antropologico. Attraverso il racconto della Pietra si inserisce la storia dell’Appennino, che rientra inevitabilmente sia nella geologia che nelle vicende storiografiche». Sull’uso della voce narrante, la regista aggiunge: «La mia prima scelta è sempre stata Luca Ward. La possibilità della sua presenza è stata una enorme motivazione per rendere questo progetto, che partiva come un semplice esperimento delle capacità mie e del mio team, un vero documentario. La presenza di Ward è un grande orgoglio e un onore, ma è stata anche una lezione lavorativa e di organizzazione». L’uscita è prevista a giugno; prima inizierà l’attività di promozione. Il primo trailer diffuso dal 19 aprile. —

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