Grande Aracri, via web i colloqui con i familiari
reggio emilia. Il processo Grimilde è alle battute iniziali e fra gli imputati c’è il 67enne Francesco Grande Aracri (da tempo residente a Brescello), accusato di associazione mafiosa e ristretto a Novara al carcere duro (cioè in regime di 41 bis). Complice la pandemia e le restrizioni, il detenuto ha chiesto a novembre al magistrato di sorveglianza – attraverso il difensore Carmine Curatolo – la possibilità di “colloqui visivi tramite videoconferenza con i propri familiari, vista l’impossibilità di farli in presenza a causa dell’emergenza sanitaria”. La situazione si è sbloccata di recente. Il magistrato di sorveglianza ha accolto sul punto il mutato orientamento della Cassazione. Domanda accolta, ma i familiari dovranno raggiungere il carcere più vicino a dove abitano e nella struttura avverrà la videochiamata. Colloqui via web sottoposti a controlli. —
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