Anabolizzanti dall’Est Europa: sequestrate cinquemila pasticche
MODENA. Si allarga a macchia d’olio l’indagine dei carabinieri sul traffico di anabolizzanti che nel 2019 condusse all’arresto, il 6 gennaio, di un 36enne noto culturista e preparatore atletico di Soliera e poi, il 1° luglio, di un coetaneo lituano residente a Modena.
A casa del primo, che patteggiò due anni e sei mesi, i carabinieri ritrovarono un arsenale di 73.753 farmaci per un valore di circa 1,2 milioni sul mercato clandestino. A casa del secondo un altro bel quantitativo di farmaci: 8.209 unità tra fiale e compresse a effetto dopante.
Da parte degli inquirenti c’era la convinzione che dai due casi potesse emergere una rete molto più vasta. E così è stato: i frutti sono stati raccolti giovedì con l’operazione “Anabolica” che ha visto alle prime luci dell’alba i carabinieri del Nas e i colleghi del Nucleo Investigativo di Modena dare seguito a 26 perquisizioni domiciliari e locali nell’ambito dell’attività coordinata dalla Procura di Modena. Sei obiettivi hanno riguardato la nostra provincia, con blitz a Modena, Sassuolo e Castelfranco. Le altre perquisizioni sono state in tutta Italia: da Caserta a Roma, Trento, Benevento, Bolzano, Milano, Savona, Pisa, Siracusa, Cosenza e Pordenone. Complessivamente sono state ritrovate 5.000 compresse, circa 150 fiale (con altrettante siringhe) e un centinaio di flaconi tutti di sostanze proibite, oltre a droga . Venti in tutto le persone indagate nell’ambito di queste perquisizioni per traffico anche internazionale di sostanze dopanti e anabolizzanti. Al di là degli specifici blitz di giovedì mattina, in totale gli indagati sono 49. L’accusa per tutti è di concorso in utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti (articolo 586 bis del Codice Penale), commercializzando tali sostanze illegalmente.
Lo sviluppo del filone emiliano delle indagini, coordinate dal pm modenese Francesca Graziano, oltre a documentare l’importante ruolo del preparatore atletico solierese, ha messo a nudo un allarmante smercio di sostanze dopanti, soprattutto negli ambienti del bodybuilding e del fitness. Sono stati identificati altri sospetti “fornitori” nonché altri atleti o preparatori inseriti nel mondo delle sostanze dopanti. Le attività hanno riguardato in particolare una ditta romana attiva nel settore delle pulizie, utilizzata per la distribuzione sul territorio nazionale delle sostanze. Ma ci sono state perquisizioni anche nei confronti del proprietario e dei gestori di una palestra campana, nonché di due atleti. Impiegati in tutto 100 carabinieri tra Nas, Comando provinciale di Modena (Reparto Operativo e Compagnie dipendenti) e Comandi delle altre 11 province. —
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