Frode, il gup rinvia gli atti «Le accuse da precisare»
reggio emilia. Pronunciandosi – con un’ordinanza – su alcune eccezioni preliminari avanzate dalle difese, ieri il gup Dario De Luca ha invitato la pm Maria Rita Pantani a precisare meglio la quasi totalità delle imputazioni che innervano il delicato procedimento su quello che gli inquirenti ritengono un commercio di formaggio contraffatto che riguarda nientemeno che il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano.
Il giudice chiede precisazioni sui ruoli di chi viene accusato di associazione a delinquere, ma anche chiarimenti su luogo ed epoca di quelle che la Procura ritiene vere e proprie contraffazioni di forme dei due pilastri del nostro agroalimentare, oltre ad altre condotte individuate come abuso d’ufficio ma che per il gup non sono sufficientemente dettagliate. Da questa indeterminatezza delle imputazioni «discende anche l’attuale impossibilità – specifica il giudice – di adeguatamente valutare la sussistenza, o meno, della competenza territoriale, con riguardo ai singoli addebiti».
Sempre il gup De Luca ha rimandato poi alla fase decisoria ( se si approda a dibattimento) o di merito (in caso di giudizio abbreviato) la questione dell’utilizzabilità o meno delle intercettazioni telefoniche. Si tornerà in udienza preliminare a metà maggio. —
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