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Quinzio, lo stop alle costruzioni non ferma la raccolta firme

Luciano Salsi
Quinzio, lo stop alle costruzioni non ferma la raccolta firme

Esultano i residenti per l’accordo fra Comune ed EdilGrisendi. «Serve però più partecipazione»

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REGGIO EMILIA. Nel quartiere del Quinzio è grande la soddisfazione per il successo della mobilitazione in difesa del parco di via Piaggia. Qualcuno stenta a credere alle parole del sindaco Vecchi, dopo le dichiarazioni frustranti che le avevano precedute, ma i promotori dell’iniziativa hanno piena fiducia nell’intesa con i titolari dell'impresa Edilgrisendi.

Fra ieri e oggi continuano la raccolta delle firme sulla mozione di iniziativa popolare solamente per documentare l’adesione di tanti cittadini. Nello scorso fine settimana ne avevano messe insieme 833, che insieme alle nuove sottoscrizioni saranno depositate domani in Comune affinché la mozione sia votata dal consiglio comunale.

Si può pensare che la sua validità sia superata dalla rinuncia dei Grisendi a costruire venticinque alloggi in quell’area verde in cambio del trasferimento del diritto edificatorio in un altro terreno urbanizzabile. Tuttavia nel documento è contenuta la richiesta ancora attuale di ridare spazio, attraverso la convocazione di assemblee pubbliche, alla consultazione e alla partecipazione dei cittadini che languono dopo la soppressione delle circoscrizioni, in particolare della circoscrizione Nordest che nel 2009 si era pronunciata contro la destinazione residenziale dei novemila metri quadri del Quinzio.

Nel 2011 il cambiamento fu formalizzato in sordina e per dieci anni è rimasto inattuato.

«Qui – spiega Enrica Colella – tutti continuavano ad essere convinti di frequentare un parco pubblico, come avveniva da sempre. Nessuno l’aveva recintato, picchettato o segnalato con cartelli come area privata. Un giorno, un mese e mezzo fa, insieme a mia sorella Lorenza notai delle persone che lo perlustravano. Ci dissero di essere venute per conto di Edilgrisendi, avendo l’impresa il diritto di costruirvi abitazioni. Subito lanciammo l'allarme. A noi e ai nostri familiari si unirono alcuni vicini. Abbiamo creato il logo “Io non campo senza”, diffuso volantini, formato su WhatsApp un gruppo, che poi s’è allargato e strutturato in un comitato. Ci siamo impegnati molto per la raccolta delle firme, ma siamo felici che ne sia valsa la pena».

È stata decisivo l’appoggio dei movimenti civici, delle associazioni ambientaliste e di forze politiche variegate, i Cinque Stelle, Dario De Lucia ex-Pd e ora del gruppo misto, e Paolo Burani di Immagina Reggio, lista che sostiene Luca Vecchi.

La maggioranza consiliare comprendeva altre adesioni uscite ora allo scoperto con una totale condivisione della dichiarazione del sindaco.

Il suo pronunciamento è firmato dai capigruppo del Pd, Gianluca Cantergiani, di Immagina Reggio, Paolo Burani, di Più Europa, Giacomo Benassi, e di Reggio E', Palmina Perri.

«L’accordo del Quinzio – affermano – è una vittoria per tutta la città. È una vittoria per il quartiere, per tutta la città e per un modo di fare tutto reggiano di saper risolvere problemi anche complessi senza perdere la lucidità e la convinzione».

I capigruppo sottolineano che sull'area del Quinzio esisteva un diritto acquisito non revocabile, frutto di accordi che hanno permesso la realizzazione del Core. La soluzione trovata è, a loro parere, «un fatto importantissimo che qualifica ancora una volta l’impegno dell’amministrazione sulle tematiche ambientali».

La variante in riduzione dei potenziali nuovi alloggi e lo stop a migliaia di metri quadri di commerciale dimostrano, a loro avviso, che il Comune ha imboccato «una strada ben precisa, rispettosa dell'ambiente». Gli esponenti della maggioranza fanno proprio l’appello di Vecchi a che il consiglio approvi all'unanimità l'intesa.

«Ora – scrivono – visto che l'atto passerà in Consiglio comunale, attendiamo fiduciosi il voto favorevole di tutte le forze politiche, soprattutto dell'opposizione, che in queste settimane è intervenuta più volte sul tema». Non potevano mancare, in conclusione, i complimenti all’amministrazione comunale e il ringraziamento a Edilgrisendi. —

Luciano Salsi

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