«Più di settecento volontari in azione contro l’invasione di 16.880 nutrie»
Il bilancio 2020 della polizia provinciale: quasi 300 le violazioni contestate in materia di caccia e pesca Il comandante Ferrari: «Anno molto intenso». In arrivo due nuovi agenti e un’altra unità cinofila
REGGIO EMILIA. «Attraverso la sottoscrizione di appositi accordi con Comuni, Consorzi di bonifica e organizzazioni agricole, è stato possibile raccogliere quasi 35mila euro di finanziamenti per coprire il costo dell’esecuzione delle operazioni di contenimento, compresi i rimborsi spesa agli operatori volontari, che nel 2020 grazie a 745 coadiutori faunistici hanno portato alla eliminazione di 16.880 nutrie sul territorio provinciale». Lo spiega il comandante della Polizia provinciale, Lorenzo Ferrari, illustrando i numeri del bilancio 2020 delle attività del corpo.
I DATI
Ventitré le sanzioni in materia di caccia e 66 in materia di pesca, oltre a 5 denunce all’autorità giudiziaria per reati in materia di fauna selvatica, con il sequestro di una ventina di animali: un cervo e una lepre, purtroppo già abbattuti abusivamente, tutti gli altri – tra cui 6 fagiani, 7 cardellini, una ghiandaia, un lucherino e un luì invece liberati. E poi: 294 sanzioni nei 2.461 controlli effettuati, anche in occasione del primo lockdown (24 i verbali per spostamenti non autorizzati), alla circolazione sulla rete stradale provinciale, con il ritiro di una patente e una carta di circolazione, la sospensione dalla circolazione due veicoli e la decurtazione di 200 punti dalle patenti. E infine la lotta all’invasione delle nutrie che mette a rischio la tenuta degli argini. Numeri che confermano «l’importante ruolo svolto da questo Corpo al servizio dei cittadini, con particolare attenzione all’ambiente», sottolinea il presidente della Provincia, Giorgio Zanni, rimarcando «gli ottimi risultati conseguiti in un anno particolarmente impegnativo». Per il comandante Ferrari, «il 2020 si è caratterizzato per l’impegno straordinario, in collaborazione con le altre forze di polizia, nel fronteggiare l’emergenza Covid».
AMBIENTE
Ma resta la vigilanza in materia di caccia e pesca il principale settore di intervento: 223 le violazioni amministrative in materia di caccia e protezione della fauna selvatica e 66 le violazioni amministrative contestate in materia di pesca e protezione della fauna ittica. «Abbiamo sporto 5 denunce per episodi più gravi, dall’uccellagione a spari effettuati dal finestrino del veicolo – continua Ferrari – Abbiamo sequestrato 15 trappole-gabbia a scatto, 4 reti da uccellagione, 2 richiami acustici elettromagnetici, 4 canne da pesca e numerosi animali, abbattuti o detenuti illegalmente: un cervo, una lepre, 7 cardellini, 6 fagiani, una ghiandaia, un lucherino, un luì e un palco di cervo». È proseguita la collaborazione con il Centro recupero animali selvatici “Matildico” per la cattura o l’allontanamento di fauna selvatica problematica, in pericolo o in difficoltà ed è stato effettuata la cattura di un cane pericoloso tramite fucile a narcotico. Importante anche la formazione di altre figure, come il personale di vigilanza volontario: 69 guardia-caccia, 39 guardia-pesca, 23 guardie ittico-venatorie e 233 guardie ecologiche.
Unità cinofila e drone
Tra le poche Polizie provinciali italiane, quella di Reggio dispone da tempo di una unità cinofila e un drone. Grazie all’agente Stefano Rossi, Samir – uno splendido esemplare di pastore tedesco di 9 anni – dopo il corso di formazione all’Università veterinaria di Pisa da 8 anni svolge servizio in supporto alle attività di polizia giudiziaria e protezione civile. Addestrato alla ricerca di persone, reperti e sostanze olfattivamente rilevabili, nel 2020 Samir è stato impiegato in 19 servizi. In un’operazione alle ex Reggiane, a gennaio, era rimasto ferito a una zampa da un coccio di bottiglia: sottoposto a un delicato intervento, si è ripreso e è tornato operativo. «Recentemente abbiamo potenziato il servizio con una giovane unità cinofila che snellirà il lavoro a Samir, prossimo a un meritato riposo», spiega l’agente Stefano Rossi che, abilitato Enac e nel 2020, con il drone a disposizione, ha anche effettuato 4 servizi di polizia giudiziaria con i carabinieri, 3 attività di ricerca e soccorso dispersi e un controllo infrastrutture per il Reparto manutenzione Sud della Provincia.
NEW ENTRY
I numeri ancora più significativi se si considera che a vigilare sui 2.293 chilometri quadrati di territorio e sui quasi mille chilometri di strade provinciali, oltre al comandante Ferrari, c'erano solo 6 agenti: un terzo rispetto ai 18 operativi dieci anni fa. Anche la Polizia provinciale ha risentito della legge di riforma del 2014, finendo per oltre un anno in una sorta di limbo, fra tagli e blocchi del turn-over. «Ora questo trend negativo rispetto al picco di organico del 2011 si è invertito e, da febbraio, abbiamo avuto la possibilità di assumere altri due agenti che ci permetteranno di operare ancora meglio», annuncia il presidente della Provincia, Giorgio Zanni. I due nuovi agenti selezionati – attraverso un concorso bandito dalla Regione nel gennaio 2020 con oltre tremila candidati per 140 posti per le polizie locali e 4 per quelle provinciali – sono Giuseppe Floreno, siciliano di 34 anni, e Michele Tucci, pugliese di 27 anni ed hanno preso servizio lunedì 15 febbraio, portando così l'organico della Polizia provinciale da 7 a 9 unità, compreso il comandante. —
E.Spa.
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