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«Angela in vita ha gettato tanti buoni semi Ora impegniamoci a farli germogliare»

«Angela in vita ha gettato tanti buoni semi Ora impegniamoci a farli germogliare»

Ieri l’addio all’educatrice scomparsa a 38 anni per un improvviso malore. Decine e decine di persone hanno assistito alla cerimonia

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CADELBOSCO SOPRA. «Che i semi di tutto ciò che di buono, bello e vero Angela ha fatto nella sua vita, e sono tanti, possano germogliare e dare frutti ancora più belli».

Così don Gianni Repetti, parroco di San Celestino che, nel primo pomeriggio di ieri, ha celebrato il funerale di Angela Pirani, l’educatrice di 38 anni stroncata da un malore mentre dormiva.

La giovane, mamma di due bambini, una figlia di 8 anni e un bimbo di 3, è stata ricordata con commozione e un messaggio di speranza ai famigliari e a tutti i presenti – molti hanno dovuto attendere fuori dalla chiesa per ragioni di sicurezza legate alle regole anti pandemia – nella rievocazione della Pasqua e della resurrezione di Cristo, sulla quale si sono incentrate le letture scelte per la funzione religiosa.

«La vita vince sulla morte – ha sottolineato il parroco dal pulpito prima delle benedizione della salma rivolgendosi ai familiari –. Ricordiamolo sempre. È questo il più grande messaggio di speranza».

L’arrivo della salma davanti alla chiesa intitolata alla Beata Vergine Maria Addolorata e a San Celestino I Papa, in centro al paese, è stato atteso da decine e decine di persone, che in parte sono entrate nel santuario, e in gran parte hanno dovuto sostare sul sagrato, fermati dal superamento del numero massimo di capienza consentito, per tutto il tempo della cerimonia religiosa, che ha avuto inizio intorno alle 14.30.

Una presenza forte che bene ha reso l’idea di quanto fosse conosciuta e stimata Angela Pirani e quanto la sua improvvisa morte abbia colpito al cuore l’intera comunità, non solo di Cadelbosco.

La 38enne dal 2008 lavorava per la cooperativa Panta Rei di Reggio Emilia e in molti nel settore – non solo colleghi e colleghe operatrici ma anche tantissime famiglie – hanno avuto modo di conoscerla e di apprezzarne le qualità e l’estrema passione per i bambini e il suo lavoro.

A stroncare la giovane mamma, proprio mentre dormiva accanto alla figlia, è stato un malore, forse un problema cardiaco, che non le ha lasciato scampo. Inutile ogni tentativo di rianimarla fatto anche dal marito, Alessandro Bove, che, con le indicazioni dell’operatore del 118 al telefono, ha messo in atto subito le manovre. A lui e ai figli la comunità si è stretta, ieri, in un grande e commosso abbraccio. —

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