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La storia e il fascino della rupe nel video degli studenti di Bologna

Da.Al.
La storia e il fascino della rupe nel video degli studenti di Bologna

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CANOSSA. Cinque studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna hanno realizzato a Canossa un video storico. Si tratta di Simona Anastasio, Alice Bertarini, Francesco Brogli, Luca D’Aquino e Sofia Spinarelli, che, colpiti dalla storia, dalle leggende del territorio, dalla bellezza dei resti del castello, dalla suggestione della Torre di Rossenella, dalla bellezza del paesaggio e dei calanchi così come dal borgo di Votigno, hanno deciso di approfondire l’argomento, fino a realizzare un documento video.

Questo che è stato girato domenica scorsa; ancora sono da decidere data e luogo della presentazione. Racconta il fascino e il mistero della rocca che fu costruita verso l’anno 940 da Alberto Atto (figlio di Sigfredo di Lucca) principe di stirpe longobarda.

Oltre alla casa dominicale sulla sommità della rupe, il castello è famoso anche per il suo convento nel quale risiedevano abitualmente dodici monaci dell’ordine dei benedetti cluniacensi e la chiesa di Sant’Apollonio, ristrutturata dalla diocesi.

Gli studenti hanno visitato il luogo che allora veniva difeso da un triplice giro di mura e fra la prima e la seconda cinta (i meno alti delle tre cinte) prendevano posto le abitazioni del borgo ai piedi della roccia, gli alloggi dei soldati, le scuderie, i depositi collocati lungo il pendio. Un castello ricco di storia quello di Canossa e pieno di fascino che viene ricordato nel mondo e nei secoli in particolare per un episodio: ovvero la conciliazione dell’imperatore Enrico IV col pontefice Gregorio VII nell’anno 1077 di cui la protagonista indiscussa era Matilde di Canossa, da cui deriva il detto: «Andare a Canossa». I giovani artisti hanno potuto conoscere e vedere da vicino ciò che resta di questo monumento.

Il progetto è portato avanti dall’Accademia di Belle Arti di Bologna, in collaborazione con Emil Banca, dall’associazione “Abbiamo un cuore in Comune: Racconti di territori unici” e dal Comune di Canossa. —

Da.Al.

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