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Le cento candeline dell’ex mondina Egidia con i fiori della sindaca

A.V.
Le cento candeline dell’ex mondina Egidia con i fiori della sindaca

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Brescello. Ha festeggiato il traguardo del secolo di vita circondata dall’affetto dei familiari, ricevendo anche gli auguri da parte della sindaca Elena Benassi.

Egidia Calegari ha trascorso ieri una giornata speciale, con una festa molto semplice ma significativa. La donna è nata a Coenzo a Mane (Brescello) nel 1921 da una famiglia povera, di umili origini. Finita la quinta elementare, all’età di 10 anni, ha iniziato a lavorare nei campi. Sin da giovanissima ha imparato a zappare i campi insieme alla madre, rimasta vedova in giovane età. A 18 anni, nel 1939, il trasferimento per un anno in Piemonte, dove ha fato la mondina, così come tante altre donne della zona. Nel primo dopoguerra ha lavorato all’azienda Fertile di Brescello e, una volta che cessata l’attività, a metà degli anni Cinquanta ha iniziato a lavorare trapunte a casa, attività che è proseguita fino a poco più di una decina di anni fa. Nel corso della sua vita ha quasi sempre abitato in territorio brescellese: dopo Coenzo a Mane, si è trasferita a Lentigione e successivamente a Brescello, quando il marito Ovidio Marzani ha ottenuto il posto di bidello nella scuola elementare del paese, mentre oggi vive in via Toscanini. Per la festa dei suoi cento anni la signora Egidia ha spento le candeline in compagnia della sindaca Benassi – che l’ha omaggiata di un mazzo di fiori a nome della comunità – del figlio Sergio Marzani e della nuora Argia, oltre alla badante Vera, unitamente al medico Fabrizio Remi. —

A.V.

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