Presto un’altra apertura a Castelnovo Monti
reggio emilia. La collaborazione fra Arma reggiana e Soroptimist non si fermerà alle due stanze inaugurate ieri in città e a Guastalla. Il prossimo passo, infatti, sarà aprirne una terza anche presso la compagnia di Castelnovo Monti.
«In questo modo – ha spiegato il colonnello Cristiano Desideri – riusciremo a coprire i tre poli principali di questa provincia: città, Bassa e Appennino. Le donne non devono sentirsi spaventate nel venire da noi, anche solo per chiedere informazioni. Questo è un luogo sicuro dove poter avere sostegno immediato e concreto». Altro obiettivo da realizzare all’interno del progetto, ha proseguito la presidente di Soroptimist Reggio Emilia, Chiara Davoli, «è un corso di formazione dedicato ai carabinieri con un neuropsichiatra, così da poter leggere a 360 gradi la persona che si ha davanti al momento dell’accoglienza e comprendere al meglio quali siano le chiavi di accesso da utilizzare in un momento così delicato della donna come la denuncia di un abuso o una violenza».
L’accordo fra Arma e l’associazione venne siglato il 25 novembre del 2019 dall’allora comandante generale dei carabinieri, il generale Giovanni Nistri, e la presidente del Soroptimist, Mariolina Coppola.
Da allora sono nate oltre 150 stanze dentro le caserme di tutta Italia seguendo le linee guida per l’arredamento contenute nel protocollo “Una stanza tutta per sé”. Ogni ambiente deve tener conto della psicologia dei colori e delle immagini ed è dotato, inoltre, di un sistema di registrazione audio-video per la verbalizzazione computerizzata di quanto raccontato – previo consenso della donna – che evita così alla vittima più momenti di testimonianza e che può servire per la successiva fase processuale.
Il progetto comprende inoltre un impegno ad avvicinare il maggior numero possibile di donne, al fine di far conoscere l’esistenza delle stanze. —
L. G.
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