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Subito utilizzata a Guastalla Ospitata ieri la prima vittima

Mauro Pinotti
Subito utilizzata a Guastalla Ospitata ieri la prima vittima

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GUASTALLA. Subito ultilizzata, ieri pomeriggio a poche ore dall'inaugurazione, la stanza riservata a casi di violenza sulle donne.

Anche la compagnia del comando del carabinieri di Guastalla, cosi come è avvenuto a Reggio Emilia, ha realizzato il progetto “Una stanza tutta per sè” dedicata alle donne vittime di violenza. È stata ricavata in un locale della caserma ed è dotata di una scrivania completa di pc, un tavolino con pastelli colorati per accomodare eventuali minori in tenera età e un comodo divano.

Una sorta di salotto dove una donna maltrattata, confusa ed impaurita, possa trovarsi a suo agio. È stata inaugurata, con tanto di taglio del nastro, ieri mattina alla presenza del comandante tenente colonnello Luigi Regni, del luogotenente Antonio Fabiano Franza, della presidente di Soroptimist Reggio, Chiara Davoli, che ha partecipato al progetto, e della futura presidente, Maria Luisa Bendinelli. «Vi ringraziamo di cuore a nome di tutte le donne per questa iniziativa – ha detto Davoli –. Si tratta di un riferimento sicuro e importante per ospitare le donne vittime di maltrattamenti. Basta femminicidi, le donne oggi devono avere il coraggio di denunciare i loro carnefici prima che sia troppo tardi».

Regni si è dichiarato soddisfatto del lavoro svolto e ha preannunciato che già nel pomeriggio la stanza sarebbe stata usata per istruire la pratica per un caso di violenza.

Le indagini di violenza sulle donne risultano fondamentali per avere un quadro più verosimile dell’entità del fenomeno e sono anche fonti insostituibili per comprenderne la dinamica. La violenza contro le donne è fenomeno di difficile misurazione perché in larga parte sommerso. Molto spesso si tratta di violenze dentro la famiglia, più difficili da dichiarare e denunciare, situazioni in cui la donna si sente sola a dover affrontare un dramma che, se portato allo scoperto, sconvolgerebbe anche gli equilibri di vita di altre persone care.

In questo periodo di pandemia e lockdown i casi di violenza sono aumentati in maniera preoccupante. Il numero gratuito e attivo 24 ore su 24, che accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking, è il 1522. —

Mauro Pinotti

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