«Tari, ci pensi il Comune a riscuotere Basta Iren»
SCANDIANO. Si discuterà di fiscalità, nel prossimo consiglio comunale, grazie a due interrogazioni presentate dalle minoranze. Alessandro Nironi Ferraroni, Davide Beltrami e Chiara Ferrari chiedono chiarezza sugli oneri di urbanizzazione percepiti negli ultimi anni dall’ente. Secondo la legge regionale, vengono definiti in base alle caratteristiche geografiche e demografiche del singolo Comune e dalle varie destinazioni di zona. Uno dei parametri è «la valutazione del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica».
Questa crescita, nel caso viene divisa fra pubblico e privato. Ora i consiglieri chiedono un aggiornamento sul quadro scandianese e sull’entità delle somme percepite dal Comune in base a queste crescite dei valori, divise per singoli interventi.
Nella sua interrogazione, invece, Angelo Santoro di “Scandiano Unita” parla delle ultime richieste di saldo da Iren per gli arretrati sulla Tari inviate con lettera raccomandata. «Ben otto pagine affollate di parole e, per giunta, con un testo complicatissimo, al punto che molte famiglie si sono messe in agitazione, davanti a parole come “accertamento esecutivo”, “intimazione ad adempiere” eccetera». Per Santoro sarebbe stato meglio, come da lui proposto, procedere usando il messo comunale, una modalità che avrebbe garantito maggior “tatto”. E ora Santoro chiede che «il nostro Comune revochi la riscossione della Tari da parte di Iren». —
Adr.Ar.
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