Gazzetta di Reggio

Reggio

in attesa del cambio colore 

Calcetto, teatri, pasti all’aperto Cosa potrebbe cambiare

Dal prossimo monitoraggio  della cabina di regia potrebbe arrivare il via libera per la riapertura di ristoranti luoghi della cultura e università  

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REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna si prepara per quello che potrebbe essere il giorno delle riaperture: con l’entrata in vigore del nuovo decreto, dal monitoraggio dei prossimi giorni potrebbe arrivare il via libera da lunedì 26 per bar e ristoranti all’aperto, ma anche per cinema e teatri, e sport amatoriale (doccia esclusa). La condizione è quella di essere inseriti in “zona gialla” e considerando i dati dei contagi delle ultime settimane, con l’indice Rt sotto uno e l’incidenza in calo, la possibilità che questo accada sono molto alte anche se la conferma arriverà solo venerdì sera. Sulle nuove norme, peraltro, il confronto fra governo e Regioni è ancora in corso, soprattutto su alcuni punti come la conferma del coprifuoco alle 22. «Avrei preferito le 23 – commenta il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – ma se le cose vanno bene nelle prossime settimane ci potrà essere una parziale revisione di queste regole. Bisogna essere responsabili per evitare ricadute, visto che siamo comunque dentro la pandemia. Non escludo che anche alcune tappe previste nelle prossime settimane possano essere anticipate, ma solo se le cose andranno per il meglio».

Se lunedì dovessimo svegliarci di un altro colore, ecco cosa dovrebbe cambiare. Dal 26 aprile in zona gialla si potrà tornare a pranzo e cena fuori, ma solo all’aperto, seduti al tavolo al massimo in quattro se non si è conviventi. Dal 1° giugno riapriranno anche le sale interne (solo per pranzo).

Attività consentite nelle piscine all’aperto nelle zone gialle dal 15 maggio, nelle palestre dal primo giugno. Via libera dal 26 aprile nelle zone gialle pure all’attività sportiva di squadra e di contatto, ma resta vietato l’uso di spogliatoi. Esami e sessioni di laurea in presenza sull’intero territorio nazionale, salvo diversa valutazione delle università. Nello specifico la bozza del decreto dice che «dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza secondo i piani di organizzazione della didattica e delle attività curricolari predisposti nel rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza».

Via libera a visite ad amici in zona gialla e arancione nel limite di quattro persone, e non più due come nel precedente decreto. «Dal 1° maggio al 15 giugno 2021, nella zona gialla e, in ambito comunale, nella zona arancione – si legge nel documento – è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minorenni sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone con disabilità o non autosufficienti conviventi». —

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