Carletti: «Condanna assoluta di un atto inqualificabile»
Sconcerto tra la gente in piazza «Fa impressione sapere di una sparatoria in paese» «La nostra realtà non è isolata dal resto del mondo»
NOVELLARA. «Il nostro paese è stato scosso da un fatto gravissimo, una sparatoria in pieno centro che ha ferito una persona. A Novellara non c’è posto per persone che credono di risolvere i loro problemi con l’uso delle armi da fuoco», afferma la sindaca Elena Carletti. «Fortunatamente non ci sono state vittime e, visto l’orario, c’era poca gente in giro, ma la comunità rimane sconcertata da fatti del genere. A Novellara deve regnare uno spirito costruttivo, partendo dalla condanna assoluta di un atto inaccettabile e inqualificabile». Lucio Malavasi, sindaco di Rio Ssaliceto: «Esprimo solidarietà alla collega Elena Carletti. Ringrazio le forze dell’ordine per l’immediato ed efficace intervento. Questi episodi sono inaccettabili e minano in modo drammatico la sicurezza di tutti noi. L’episodio è da condannare e la giustizia dev’essere severa in questo tipo di atti. Se i cittadini vedono situazioni strane o ambienti particolari, hanno il dovere di segnalare alle forze dell’ordine». Sotto i portici della piazza, ieri, la gente non parlava d’altro. Un anziano ricorda: «Anche qui, durante il fascismo, ci furono molti regolamenti di conti e omicidi a colpi di arma da fuoco tra fascisti e partigiani. Erano tutti “nostrani” reggiani, ma si ammazzavano tra di loro. Ma poi poi tutti deposero le armi. Adesso fa molta impressione venire a sapere di sparatorie in paese». Diversa l’opinione di un agricoltore: «Novellara non è isolata dal resto del mondo, per cui fatti del genere possono capitare, anche se ovviamente sarebbe meglio non succedessero. Non sto giustificando l’accaduto ma, analizzandolo da una prospettiva realista, i tempi moderni hanno portato progresso, ma anche molti problemi». —
Alessandro Cagossi
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