I “cappelletti antifascisti” a domicilio anche quest’anno
La tradizionale festa organizzata per celebrare la Liberazione si svolgerà ancora “a domicilio” a causa delle norme Covid
reggio emilia. Liberi, antifascisti e resistenti. Sempre. Anche l’Arci di Reggio Emilia ha aderito all’appello dell’Anpi nazionale che ha invitato, in occasione della festa della Liberazione, a deporre un fiore sotto le targhe dedicate ad antifascisti e partigiani.
Mentre procede la campagna di raccolta fondi “Adotta un circolo”, quello di domenica sarà un 25 aprile che vedrà, anche quest’anno, la comunità dell’Arci ritrovarsi online nelle iniziative dei circoli e del comitato provinciale di Reggio per celebrare una festa «quantomai attuale». L’evento di principale vedrà protagonista lo scrittore Paolo Nori che domenica dalle 18, sul canale YouTube del Comune di Cadelbosco di Sopra e sulle pagine Facebook di Arci Reggio e “L’Altro teatro” pronuncerà il suo discorso sul 25 aprile che ha per titolo “I morti e i vivi”.
Un evento realizzato con l’assessorato Cultura di Cadelbosco, l’Unione terra di mezzo e L’Altro teatro, una riflessione pronunciata dal buio della sala teatrale ancora vuota, a oltre un anno dall’arrivo della pandemia Covid, che risuona nella sua forza più grande.
Tra letteratura, storia e passaggi biografici personali, Nori con “I morti e i vivi” avanza la sua riflessione a partire dalle parole “Resistenza” e “antifascismo”. Dalla mortificazione alla loro vivificazione, fino alla lettura della poesia I partigiani di Nino Pedretti, un rituale che accompagna lo scrittore da diversi anni proprio nel ricordo del giorno della Liberazione dal regime nazifascista.
Ritornano però anche quest’anno i “cappelletti antifascisti” del circolo Cucine del popolo. Le resdore sono al lavoro e così i volontari e si sta ragionando sulle salse da abbinare al lesso e su quanto alkermes mettere nella zuppa inglese.
Come l'anno scorso ognuno consumerà il cibo a casa propria. Niente Teatro artigiano di Massenzatico ma una tavolata immensa che toccherà tutti gli angoli della provincia e non solo, per ricordare nel modo migliore il 76esimo anniversario della Liberazione. Una «mangiata di cappelletti più grande del mondo – spiega l’Arci – un record che nemmeno il guinness dei primati potrà ignorare». La festa della Liberazione in casa Arci comincia però già oggi.
Alle 21 si svolgerà “Voci bandite. Canti e musiche per raccontare la Resistenza”, un incontro a cura di Emanuele Reverberi per conoscere la Resistenza in musica attraverso materiali audio di grande importanza storica, dalle prime strofe antifasciste ai canti che hanno accompagnato i partigiani, fino alla celebrazione della Liberazione. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria su “eventribe.com”. Ai partecipanti sarà regalato l’album “Come potevamo noi cantare…” della Banda di Quartiere. —
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