Reggio Emilia, allarme aggressioni sessuali al Parco delle Caprette
Controlli rafforzati di polizia e carabinieri dopo due segnalazioni e una denuncia, l'uomo prenderebbe di mira donne sole a passeggio
REGGIO EMILIA. Si nasconderebbe fra i cespugli e le piante del Lungo Crostolo, appostato in attesa del passaggio di una donna sola. Quindi uscirebbe allo scoperto, iniziando a seguirla rivolgendole parole offensive a sfondo sessuale. E cercando di andare anche oltre.
È allarme massimo in queste ore per una serie di aggressioni sessuali che sarebbero avvenute all’interno del noto e frequentatissimo Parco delle Caprette, fra San Pellegrino e Rivalta, negli ultimi giorni. A indagare, rafforzando al contempo il controllo della zona, la questura e i carabinieri. La polizia ha infatti ricevuto «due segnalazioni», fanno sapere da via Dante, «relative a episodi di aggressioni a scopo sessuale» avvenute nella zona Lungo Crostolo. La questura ha dunque «intensificato i servizi di vigilanza e monitoraggio della vasta area, anche attraverso l’impiego di agenti a piedi e in sella a biciclette» al fine di «approfondire i fatti» e in «ottica preventiva».
Nel frattempo la Squadra Mobile sta indagando per verificare quanto segnalato. Nella zona del parco sono attivi anche i carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia, ai quali è stata presentata una denuncia sempre per un’aggressione a scopo sessuale che sarebbe avvenuta nel medesimo tratto. Un impegno, quello di Arma e questura, segno che evidentemente gli episodi segnalati e denunciati sono stati ritenuti credibili e meritevoli di approfondimenti.
Intanto la notizia delle presunte aggressioni ha gettato nel panico mezza città, alimentata da un allarme diffuso via social e sulle chat di gruppo: «Ragazze attente – recita il messaggio – in zona Parco delle Caprette da qualche giorno c’è un uomo che si nasconde tra gli alberi e segue le ragazze. Non andate da sole e spargete la voce».
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