Entra nel tribunale armata di coltello Denunciata una 44enne
REGGIO EMILIA. Non si arresta il fenomeno degli insospettabili cittadini che si presentano in tribunale armati. A presentarsi in via Paterlini con un coltello a serramanico lungo 19 centimetri (di cui 8 di lama) è stato questa volta un 44enne di Sant’Ilario d'Enza poi denunciato per il reato di porto abusivo d’arma. L’episodio, che rappresenta l’ultimo di un lungo elenco, risale a martedì mattina, quando i carabinieri sono dovuti intervenire al Palazzo di Giustizia su richiesta degli addetti al controllo, che al filtro dell’ingresso avevano fermato un uomo: al passaggio del signore il metal detector è impazzito e sono risuonati i segnali di allarme, confermati dalla successiva perquisizione che ha fatto saltare fuori il coltello a serramanico. Nei giorni scorsi, era stata una 40enne di Novellara a essere stata fermata. Nella sua borsa era stato trovato un coltello a serramanico lungo circa 19 centimetri, di cui 9 di lama. La donna è stata denunciata, l’arma è stata sequestrata. Poco più di una settimana prima una 52enne reggiana si era presentata con un coltello a serramanico di 15 centimetri nella borsetta. Un mese fa era stata addirittura la Cassazione a esprimersi su un caso del genere, avvenuto a Reggio l’11 novembre 2015, giorno in cui un 55enne parmigiano si stava recando in qualità di parte civile nel tribunale. Il 55enne era stato trovato in possesso di un coltello a serramanico di 19,5 centimetri, con una lama di 8,5 centimetri, nascosto all’interno di un borsello. Per la Cassazione, «non poteva trascurarsi la intrinseca gravità del porto di un’arma che, per le sue caratteristiche, era strumento atto a offendere, in un contesto densamente popolato e spesso frequentato da soggetti in situazioni conflittuali tra loro». —
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