Sanzione al presidente del Parco nazionale «Nessun danno ambientale ma mi scuso»
Giovanelli spiega i contorni della contravvenzione: «Un intervento minimale per correggere la pendenza ma nessuna asportazione»
Castelnovo Monti. «Ho effettuato, come documentato dalle foto divulgate, un intervento minimale per correggere la pendenza laterale di pochi metri in un terreno vicino a casa, senza alcun asporto di materiale. Proprio nel rispetto del lavoro dei carabinieri forestali intervenuti e della normativa, ho onorato e pagato la sanzione ricevuta. Una mancanza burocratica della quale mi scuso e che è comunque estranea a qualsiasi ipotesi di danno ambientale o messa in pericolo di falde acquifere o stabilità dei terreni».
Così il presidente del Parco dell’Appennino, Fausto Giovanelli, commenta la sanzione a lui rivolta dai forestali per lavori nella sua proprietà e resa pubblica dal consigliere dell’Unione e di Castelnovo Monti, Alessandro Davoli. «Per informazione e trasparenza, rifuggendo ogni polemica – va avanti – ritengo doverosa una spiegazione ritenendo che ogni cittadino sia responsabile dinnanzi alla legge e all’opinione pubblica. Ho infatti ricevuto una sanzione amministrativa di 82 euro per la mancata comunicazione che viene richiesta per gli interventi di movimento terra minimali. Per quei lavori avevo regolarmente richiesto e formalmente ricevuto il 13 marzo 2021 dal Comune di Castelnovo Monti l’autorizzazione per l’apertura di un passo carraio in via 4 novembre. Mi è poi stato contestato che era anche dovuta una comunicazione dall’Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano».
L’argomento sarà trattato anche nell’ambito del consiglio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino. La seduta è in programma alle 18 del 29 aprile, e sarà discussa un’interpellanza ad hoc presentata appunto da Davoli, che nei giorni scorsi ha reso nota la sanzione per mancata comunicazione dei lavori di movimento terra in via Roma. «I lavori si sono svolti dal 24 al 26 marzo – aveva raccontato Davoli – in area sottoposta a vincolo idrogeologico. Chi doveva ricevere la comunicazione, obbligatoria, è l’ufficio dell’Unione montana, servizio Programmazione e tutela del territorio. La sanzione è stata immediatamente pagata da Fausto Giovanelli. Questo rafforza la non poca sorpresa che ha sollevato la vicenda nei concittadini dell’ex senatore». —
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