Gli steward alle superiori per il rientro in presenza
Saranno alle fermate più affollate dei bus in supporto al personale di Seta Da lunedì ci saranno 60 mezzi in più. Verrà applicato il piano pensato per gennaio
Luciano Salsi
REGGIO EMILIA. Le scuole superiori, già ripartite con il 50% delle lezioni in presenza, si preparano ad accelerare al 70% da lunedì prossimo, come sancito dal decreto governativo recepito dalla Regione.
Giovedì il tavolo di coordinamento provinciale presieduto dal prefetto Iolanda Rolli gli ha dato applicazione aggiornando il documento operativo predisposto alla fine di dicembre per accogliere nelle aule il 75% degli studenti, scesi in realtà al 50% il 7 gennaio, quando gli istituti sono stati riaperti.
La maggiore criticità si riscontra, come sempre, sui mezzi di trasporto, che nelle ore di punta si sovraccaricano a causa dell’utenza scolastica, moltiplicando le occasioni di contagio. Perciò la loro capienza è stata ridotta alla metà dei posti a sedere disponibili, ma il personale di Seta non basta a controllare che i ragazzi non corrano all’arrembaggio, finendo così per ammassarsi. Verranno in suo aiuto gli “operatori anti-assembramento”, i cosiddetti steward messi a disposizione dall’amministrazione provinciale. Ne erano stati assunti 37.
«Il loro numero – annuncia Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega all’Istruzione – sarà potenziato per garantire l’utilizzo dei bus in condizioni di sicurezza». Gli Studenti autorganizzati avevano protestato, temendone un impiego poliziesco, ma non è previsto che salgano sugli autobus come dei controllori. Il loro compito consiste nel presidiare le principali fermate per impedire che si formino resse nell’attesa, nella salita sui mezzi e nella discesa, oltre che per verificare che non si superi la quantità dei passeggeri ammessi.
Il documento operativo prevedeva, in dicembre, gli ingressi nelle scuole scaglionati per diluire su più corse di bus la pressione degli studenti. Poi non ce n’era stato bisogno, essendo stata diminuita al 50% la didattica in presenza. Ora, con l’aumento al 70%, il problema si ripropone. Perciò, da lunedì, nel distretto di Reggio in ogni istituto sarà introdotto uno scaglionamento di due ore, con inizio delle lezioni alle 8 e alle 10 e conclusione alle 13 e alle 15.
Nei distretti di Montecchio, Scandiano, Correggio e Guastalla la differenza sarà di un’ora, in quello di Castelnovo Monti di un’ora e mezza.
L’anno scorso sulle linee extraurbane viaggiavano 219 autobus. Per fare fronte alla minore capienza la Regione ne aveva aggiunti 53, grazie a convenzioni con le piccole imprese di trasporto private, le stesse a cui vengono appaltate alcune linee. Da lunedì la dotazione aggiuntiva salirà a 60 mezzi. «Auspichiamo – dichiara Ilenia Malavasi – che si arrivi al 100% delle lezioni in presenza, ma il 70% è una scelta prudenziale della Regione che condividiamo. Assicuriamo la massima collaborazione per migliorare l’organizzazione. È importante che siano segnalati gli aspetti che possono essere migliorati. Seta ha pochissimo tempo per riorganizzare il servizio. La si deve ringraziare per l’impegno».
Lo stesso sforzo è richiesto alle scuole per ristrutturare la didattica e gli orari e darne comunicazione on line a studenti, docenti e famiglie. In genere si prevede l’alternarsi delle lezioni in presenza e a distanza fra una classe e l’altra, non fra gli alunni della stessa classe. —
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