L’appello ai cittadini «Segnalateci tutto» Sul web spunta una foto
reggio emilia. Una foto sfocata che gira da qualche giorno sui social e nelle chat e un identikit in possesso delle forze dell’ordine che riconduce tutti e tre gli episodi di aggressioni sessuali al momento noti allo stesso uomo. Questo, al momento, è tutto ciò che trapela dalle indagini scattate per individuare il molestatore attivo da qualche settimana lungo il Crostolo, al Parco delle Caprette e non solo.
Sul caso stanno lavorando insieme gli uomini della questura – in particolare la Squadra mobile – e i militari dell’Arma di Reggio Emilia. Accertamenti che, comunicano gli inquirenti, «stanno procedendo con il riserbo che si deve alla delicatezza del tema».
Che a colpire sia sempre la stessa persona, tuttavia, pare non vi siano ormai dubbi: «I fatti – spiegano infatti carabinieri e polizia – sono ragionevolmente attribuibili allo stesso soggetto» e sono avvenuti «in un arco temporale ravvicinato, durante il giorno e nell’area lungo il Crostolo, che come noto si snoda in vaste aree verdi della città».
Secondo quanto trapela, infatti, al centro delle attenzioni delle forze dell’ordine vi sarebbe anche la zona di Cavazzoli.
Che, se pur molto distante dal Parco delle Caprette, è anch’essa attraversata dal Crostolo e da una passeggiata che costeggia il torrente. Una circostanza che troverebbe conferma anche in alcuni commenti arrivati alla Gazzetta e che individuano proprio in Cavazzoli un’altra delle aree dove sarebbero avvenuti degli episodi di molestie ai danni di donne sole.
«In presenza di reati in cui non vi sia alcun rapporto pregresso tra vittima e aggressore su cui investigare – concludono gli inquirenti lanciando un appello ai reggiani – si sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini le cui segnalazioni ai numeri di emergenza rappresentano un imprescindibile ausilio alle attività di polizia». Per quanto riguarda infine la foto che ha fatto il giro di migliaia di telefoni e account reggiani, al momento non vi sono conferme ufficiali che raffiguri proprio il molestatore. Chiunque abbia informazioni utili alle indagini è pregato di chiamare il 112 (carabinieri) o il 113 (polizia di Stato). —
L.G.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
