Perizia psichiatrica a Bonazzi entro tre mesi
gualtieri. Novanta giorni per depositare e discutere – da parte del professionista incaricato ieri dal giudice – la perizia psichiatrica che dovrà dire in quali condizioni si trova il ristoratore 53enne Manuel Bonazzi, arrestato lo scorso primo marzo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e poi evaso dagli arresti domiciliari e per questo era finito nuovamente in cella.
L’esame medico legale era stato chiesto nell’udienza scorsa dall’avvocato difensore Gian Piero Terenziani al giudice Simone Medioli Devoto che ieri, in tribunale, l’ha disposto. Bonazzi rimane, quindi, in carcere, perlomeno fino al termine del procedimento. «Il mio assistito non ha consapevolezza di quanto compie – aveva spiegato l’avvocato Terenziani – e c’è da capire il perché di questa situazione. Basti pensare che dopo tre giorni è evaso dai domiciliari e quando i carabinieri l’hanno rintracciato telefonicamente lui ha risposto che sarebbe arrivato subito e dopo dieci minuti era sotto casa...». —
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