Venturini Baldini lancia una Spergola e un’altra etichetta di Lambrusco
Tradizione e novità: il bianco è secco e vinificato in botte mentre il re dei vini reggiani è rifermentato in bottiglia
Jacopo Della Porta
REGGIO EMILIA. Un Lambrusco rifermentato in bottiglia e una Spergola non frizzante che viene vinificata in botti di rovere. Venturini Baldini, con due nuove etichette che saranno a breve sul mercato, conferma la sua vocazione: rivisitare la tradizione emiliana con un ampio ricorso alla sperimentazione. Un percorso di innovazione iniziato tempo fa con l’adozione del metodo classico e proseguito con il Malbo Gentile, un vitigno tipico delle nostre zone, che è stato recentemente rivalutato e proposto in purezza da Venturini Baldini.
La linea T.E.R.S. dell’azienda di Quattro Castella si arricchisce ora di due prodotti: L’Ancestrale e la Spergola Dop dei Colli di Scandiano. Il primo è un Lambrusco frizzante che rifermenta sui suoi lieviti e i suoi zuccheri. In Emilia-Romagna da qualche anno si è riscoperto questo percorso alternativo dei vini rifermentati in bottiglia in modo naturale. La novità si abbina però a un aspetto di tradizione. «Si ottiene da uve Lambrusco Montericco, varietà locale di collina che cresce su un terreno argilloso sabbioso, un suolo con una buona vocazione per la viticoltura, che regala vini molto equilibrati nelle componenti alcoliche e fenoliche, dai profumi fini», spiega Denny Bini, l’enologo interno che da più di 25 anni collabora con la tenuta. «Viene lasciato 4/5 giorni sulle bucce e imbottigliato con il mosto dell’uva stessa. Rifermenta in bottiglia sulle fecce per altri 18 mesi e – a differenza di altri ancestrali – viene sboccato come nel metodo classico, si ottiene così un vino molto più fine ed elegante». La sboccatura permette di ottenere un vino limpido, senza fondo. Dopo un anno e mezzo è pronto per essere bevuto. È un vino molto secco, con una gradazione alcolica di 11%. La prima annata in vendita è del 2018. Trattandosi di un Lambrusco, questo vino è perfetto con lo gnocco fritto e la mortadella, con il classico tortellino in brodo, la pasta all’uovo con sughi di carne, salumi e Parmigiano.
L’altra etichetta proposta è la Spergola, un vitigno antico che è stato rilanciato in tempi recenti e valorizzato sopratutto nella versione frizzante e spumante. Venturini Baldini si inserisce in questo solco di riscoperta, ma decide di innovare presentando un vino bianco fermo, e non frizzante. Il T.E.R.S - Colli di Scandiano e di Canossa Spergola è vinificato in tini di rovere francese. E anche questo non è un procedimento molto usuale per i nostri vini bianchi. «La macerazione di questo vino avviene nel legno, contatto con le bucce per un anno e altrettanto sulle fecce fini», spiega ancora Denny Bini. «Si ottiene così un vino con una buona aromaticità, con le note dolci del legno, tipo il sandalo, e fruttate, come la Pera Williams». L’etichetta di Venturini Baldini macera per 12 mesi in tini di rovere. «Perfetto come aperitivo - suggerisce Bini, ma anche in abbinamento ad alcuni piatti della cucina orientale, con carni bianche, formaggi di media stagionatura, pesci succulenti e tartare».
Dal 1976, la Venturini Baldini produce vini lambruschi e spumanti. Dal 2015, è di proprietà della famiglia Prestia, i coniugi Julia e Giuseppe, che hanno dato vita a un programma di rilancio dell’intera struttura con l’obiettivo di una sempre maggiore valorizzazione del territorio e del suo vino più rinomato, il Lambrusco, pur continuando il posizionamento dell’azienda come Château’ della Food Valley.
«I nostri vini della linea T.E.R.S. sono interpreti alti del nostro territorio tramite la scelta di tre vitigni autoctoni e storici della nostra terra e la scelta di tre metodi di vinificazioni innovativi per l’affinamento di queste uve», spiega Julia Prestia, alla guida della tenuta». —
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