Commemorate le vittime dell’aprile 1945 nel triangolo della morte
RIO SALICETO. Ieri una delegazione del Centro Studi Italia, dell’associazione culturale Pietro e Marianna Azzolini e dell’Associazione nazionale volontari di guerra-sezione di Reggio Emilia, hanno portato una corona d’alloro presso alcune delle Croci per «ricordare i martiri del “Triangolo della morte” in terra reggiana, in località Osteriola a Rio Saliceto, al cavoun di Campagnola e sull’argine del Crostolo fra Castelnovo Sotto e Cadelbosco Sopra. La Croce sull’argine del Crostolo fra Cadelbosco Sopra e Castelnovo Sotto – spiegano gli organizzatori dell’iniziativa – ricorda l’eccidio della sera del 23 aprile 1945 quando i partigiani condussero 42 reggiani sull’argine del Crostolo “uccidendoli a colpi di mitra, buttando i loro cadaveri nelle acque del Crostolo”, scrive don Flaminio Longagnani, parroco di Meletole. “In complesso, nel Castelnovese il numero delle vittime di queste esecuzioni sommarie nei giorni della Liberazione fu circa di un centinaio». Anche le altre Croci ricordano altre vittime, tra cui Marisa Nicolini e Maria Domenica Ghidini, entrambe di 18 anni. —
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