Figlio va a casa e trova il padre morto e la madre ferita: è gravissima
San Martino in Rio: la vittima è Paolo Eletti, 58 anni, trovato con ferite alla testa. Giallo su quanto accaduto nell’abitazione di via Magnanini
SAN MARTINO IN RIO. Un uomo di 58 anni, Paolo Eletti, è stato trovato morto in casa, in via Magnanini 13. Assieme a lui, la moglie Sabrina Guidetti, ferita in modo grave con tagli alle braccia. La tragica scoperta è stata fatta ieri poco dopo le 17 dal figlio della coppia, Marco Eletti, al suo arrivo a casa dei genitori.
È giallo su quanto sia accaduto all’interno dell’abitazione, dove si è verificato anche un principio d’incendio, all’interno dell’attiguo garage, per il quale sono dovuti intervenire i vigili del fuoco.
L'ALLARME
L’allarme è stato lanciato da Marco, il figlio 33enne degli Eletti, scrittore di libri trhiller e poesie. In via Magnanini sono arrivati diversi mezzi inviati dalla centrale operativa del 118: due ambulanze e un’automedica. Per il 58enne, colpito alla testa, non c’è stato nulla da fare, la moglie è stata caricata in ambulanza e portata d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, dove le sue condizioni sono ritenute gravi.
A ruota sono arrivati i vigili del fuoco, allertati dalla stessa centrale operativa del 118, e i carabinieri. Ed è cominciato il lungo e certosino lavoro di repertazione per cercare di raccogliere il più possibile elementi utili a ricostruire quanto accaduto nella casa. Prima di tutto ascoltando il racconto del figlio della coppia, sotto shock per l’accaduto.
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IL SILENZIO SURREALE
Tutto è avvenuto in un silenzio surreale, nell’area industriale alla prima periferia ovest del paese. Nessuno pare essersi accorto di quanto fosse accaduto nell’abitazione degli Eletti. Dalle poche abitazioni che si affacciano sul lato est della via, di fronte ai capannoni della divisione Imel e degli uffici dell’Ama, poche persone si sono affacciate da porte o finestre anche durante il lungo lavoro dei carabinieri.
Tra questi Gianni Bussei. «Conosco di vista gli Eletti. Sono brave persone. Mai un problema o sentore che qualcosa non andasse», risponde ai cronisti, mentre nella casa a fianco gli uomini dell’Arma e il personale sanitario lavorano alacremente nel tentativo di dipanare una matassa che appare, al momento, molto intricata.
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UN LUTTO RECENTE
Tra i vicini c’è chi ricorda il recente lutto: un mese fa è morta la nonna di Marco, che abitava nella stessa casa degli Eletti, una grande abitazione su più piani con due ingressi indipendenti. In via Magnanini in pochi minuti ieri si è creato un viavai di macchine e uomini dell’Arma, con i carabinieri della Compagnia di Reggio Emilia e i colleghi del nucleo investigativo del Comando provinciale, decisi a ricostruire nei minimi dettagli l’accaduto. Dentro e fuori l’abitazione, il minuzioso lavoro degli uomini della Scientifica in tuta bianca e dei colleghi raggiunti via via anche dagli ufficiali ai vertici dell’Arma di Reggio Emilia.
Marco Eletti, sotto shock, ha assistito al loro lavoro e risposto alle domande. Si è accasciato sul selciato della casa, davanti al garage, e in lacrime ha raccontato nei dettagli quanto era accaduto.
Per il giovane è stato solo l’inizio di una lunga notte. È verosimile che sarà ascoltato lungamente. In via Magnanini hanno fatto il loro arrivo anche il medico legale e il magistrato di turno, che dovrà coordinare le indagini.
Fin dalle prime battute, davanti alla casa della famiglia Eletti, in via Magnanini, sono arrivati anche il sindaco sammartinese Paolo Fuccio e l’assessore Luisa Ferrari, visibilmente preoccupati dopo avere assistito all’arrivo dei mezzi dei soccorritori a sirene spiegate.
«Sappiamo che è successo una disgrazia di cui abbiamo notizie frammentarie – ha dichiarato Fuccio quando ancora le dimensioni della tragedia non erano note –. Sembra che il figlio dei coniugi sia arrivato a casa e che abbia trovato un principio d’incendio, oltre ai genitori feriti nell’abitazione. Abbiamo visto arrivare l’ambulanza e i vigili del fuoco. Speriamo non ci siano feriti gravi...». —
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