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RIO SALICETO, peggiora la qualitÀ dell’aria 

«Smog, gli stop alle auto servono a tutelare la salute»

M.P.
«Smog, gli stop alle auto servono a tutelare la salute»

L’appello a una maggiore consapevolezza ecologista dall’assessora Baraldi «Certi provvedimenti sono impopolari, ma necessari: serve collaborazione»

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RIO SALICETO. I dati sulla qualità dell’aria che respirano i cittadini sono in netto peggioramento rispetto ai numeri del 2017.

I rilievi effettuati a novembre 2020 da Arpae hanno evidenziato un aumento delle polveri sottili durante le ore di maggior traffico e, pur essendo un piccolo centro abitato e non una città, i valori in alcune ore della giornata sono praticamente simili a quelli di un capoluogo ad alta densità abitativa.

Da qui l’iniziativa dell’amministrazione comunale, spiegata anche negli incontri online di “Agenda 21”, per una politica ambientale più rigorosa a tutela della salute di tutta la comunità riese.

«È bene ricordare ai cittadini – spiega l’assessora all’ambiente Lara Baraldi – che norme come il blocco dei veicoli privati benzina euro 2 e gpl e metano euro 1, blocco dei veicoli privati diesel e euro 3 e aumento delle cosiddette “domeniche ecologiche”, con ulteriore blocco di veicoli diesel euro 4 e aumento di aree pedonalizzate, ampliamento zone con disco orario, sono tutte misure straordinarie approvate dalla giunta della Regione Emilia Romagna e recepite da tutti i Comuni della pianura interessati, tra i quali anche Rio Saliceto. Non stiamo facendo altro che applicare misure richieste dall’Europa per contrastare l’inquinamento ambientale. Non solo quindi i mezzi a motore inquinanti, ma anche l’adeguamento dei sistemi di riscaldamento e lo spandimento di liquami zootecnici. A parte l’infrazione comminata all’Italia dalla Corte di Giustizia europea e la probabile sanzione – prosegue l’assessora Lara Baraldi – il problema più grave sul quale siamo concentrati da anni è quello della nostra salute. Applicare alcuni provvedimenti è necessario per il nostro benessere fisico e, anche se corriamo il rischio di essere impopolari, il nostro compito e la nostra coscienza ci impongono di tutelare la salute di tutti i cittadini e così faremo. Desideriamo davvero maggiore comprensione e collaborazione perché altrimenti a nulla valgono certi discorsi che fanno in tanti sull’insegnamento di questa pandemia se poi gli stessi non provvedono a comportarsi in maniera diversa e più ecologista». —

M.P.

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