Dal ’99 guai fra la Calabria e Reggio A vuoto le accuse del pentito Valerio
Non sono pochi i trascorsi giudiziari di Giuliano Floro Vito.
Nel giugno del 1999, è stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla pg dal gip di Crotone; nel gennaio 2001 venne arrestato su ordinanza del gip di Catanzaro per associazione di stampo mafioso; nel maggio del 2010 un nuovo arresto voluto dal gip di Reggio Emilia per usura (in seguito patteggiò due anni di reclusione e 3.400 euro di multa) e nel luglio dello stesso anno era stato sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale. Nel gennaio 2015 l’arresto nel contesto della maxi operazione Aemilia, ma le accuse di associazione mafiosa ed estorsione non ressero, da qui l’archiviazione della sua posizione durante l’indagine. Nell’aula-bunker il pentito Antonio Valerio indicò Floro Vito come uno dei quattro che avrebbero fatto da “reggenti” del clan, visto che i vertici sono in carcere. Parole rimaste lettera morta.
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