Il sindaco Nasciuti festeggia con le parole di Lorenzelli
SCANDIANO. «Una mattinata emozionante» impreziosita da un tributo al primo sindaco della Scandiano liberata.
Così il sindaco di Scandiano Matteo Nasciuti descrive le commemorazioni per la Resistenza andate in scena nel Comune del Boiardo, con diversi omaggi affidati, oltre che al primo cittadino stesso, al vicesindaco Elisa Davoli, all’assessore Matteo Caffettani, al presidente di Anpi Scandiano Bruno Vivi e alle forze dell’ordine. Dopo i vari tributi floreali ai cippi, le celebrazioni si sono concluse al Parco della Resistenza, davanti al monumento ai caduti della guerra di Liberazione. Lì, in diretta social, è intervenuto Nasciuti: «Da molti anni parliamo della memoria della Resistenza ma mai come in questi ultimi tempi la memoria sta diventando necessità, urgenza. Pian piano infatti stiamo perdendo i protagonisti di quella pagina della nostra storia. Una perdita, accelerata purtroppo dalla pandemia, enorme per le nostre comunità, e che abbiamo il dovere di colmare con la memoria collettiva, con l’educazione, con la consapevolezza», ha ricordato il sindaco parlando degli ultimi testimoni della guerra e dell’impegno dell’epoca. «Amici, compagni e colleghi che ho avuto la fortuna di frequentare e ascoltare – ha detto – persone dai cui racconti in tanti abbiamo imparato la passione per le istituzioni democratiche, per il bene comune, l’amore per il nostro territorio, per la condivisione di momenti positivi e negativi. Solo facendo nostri quei valori, quella lotta, quell’urgenza di libertà possiamo essere degni di portare oggi quel testimone». Come tenerlo alto, quel testimone? Nasciuti ha citato la lettera del primo sindaco di Scandiano del dopoguerra, il partigiano Bruno Lorenzelli, che contestualmente all’insediamento della prima giunta comunale aveva voluto scrivere a tutti i cittadini. Quelle di Lorenzelli sono «parole che fanno parte della storia di una comunità e che ne connotano l’agire quotidiano, anche nel suo cambiamento o nel cambiamento dei suoi protagonisti. Parole che non passano di moda, per cui non è necessaria alcune attualizzazione. Parole che sono lì per essere lette, pronunciate, ricordate. Parole semplici ma enormi nel valore». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
