Gazzetta di Reggio

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rinnovo del consiglio dell’ordine 

Avvocati al voto, sette candidature autonome

Tiziano Soresina

A sorpresa altri legali in corsa oltre ai colleghi delle due liste Commissione elettorale non formata e dubbi su 4 candidati

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Tiziano Soresina

reggio emilia. Sorprese ed incagli in vista delle votazioni per il nuovo consiglio dell’Ordine degli avvocati.

È assodato da mesi che queste elezioni sono a dir poco delicate per quanto accaduto sotto Natale: alludiamo alle le dimissioni-shock di otto consiglieri che hanno portato in poco tempo alla decadenza della presidente Celestina Tinelli insieme ai sei consiglieri che erano rimasti al loro posto. Ma i problemi non si sono risolti nemmeno ieri a mezzogiorno, quando è scaduto il termine per la presentazione delle candidature. Vediamo il perché.

IN AUTONOMIA

Confermata la presenza delle due liste – “Uni-Re” capeggiata dal civilista Stefano Cosci e “Avvocati liberi e protagonisti” guidata dal penalista Enrico Della Capanna – coinvolgenti 28 legali, ecco che ieri sono risultate però 35 le candidature presentate regolarmente via pec.

In sostanza, sono sette gli avvocati che inaspettatamente si sono candidati in forma autonoma.

Con due ha parlato ieri la Gazzetta e ne è uscito – per entrambi – l’evidente spirito di servizio e la possibilità, in caso di elezione, di affiancarsi ad una lista per portarne avanti le idee.

«spirito di servizio»

L’avvocato guastallese 75enne Pierlino Benatti si candida per la prima volta: «Esercito la professione dal 1974 – spiega – e vorrei mettere la mia esperienza forense al servizio dell’Ordine, nell’interesse dei colleghi».

Stesso discorso per il 59enne Antonio Drogo, con studio in città: «Credo che per me sia giunto il momento di fare questa esperienza – commenta – dopo tanti anni di attività. Vorrei tutelare gli interessi di tutti i colleghi».

Le citate 35 candidature saranno vagliate dalla Commissione elettorale degli avvocati reggiani, ma al momento questo organismo non può attivarsi in quanto manca il numero di componenti previsto dalla norma. Per farne parte la candidatura è volontaria, latitano però gli aspiranti a questo ruolo. Un problema in più per il commissario straordinario Giovanni Berti Arnaldi Veri che sta traghettando l’Ordine verso le elezioni, dopo lo scioglimento anticipato del consiglio.

rieleggibili?

Fra l’altro proprio la Commissione elettorale dovrà sciogliere un “nodo” non indifferente legato a queste votazioni, cioè la candidabilità o meno di chi si è dimesso dalla carica di consigliere prima dello scadere del secondo mandato consecutivo.

Un interrogativo che – nello specifico – riguarda gli avvocati Matteo Marchesini, Francesca Preite, Marcello Fornaciari, Paolo Nello Gramoli.

Su questo punto non vi sarebbe unanimità di interpretazione, in particolare della recente sentenza della Cassazione che si è pronunciata su questo punto.

Un terzo mandato consiliare consecutivo non è previsto, resta da capire come in questo calcolo venga valutata, in punta di diritto, l’interruzione da dimissioni. —

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