Bellini, resta in bilico la perizia sul video richiesta dalla difesa
La Corte deciderà solo dopo aver sentito i consulenti tecnici Ammessi i principali testimoni nel processo ai mandanti
bologna. Tutti ammessi a testimoniare i “nomi grossi” indicati dalle parti coinvolte nel processo su mandanti e finanziatori della strage del 2 agosto 1980, che vede imputati l'ex estremista di destra reggiano Paolo Bellini per concorso nell'attentato, l'ex carabiniere Piergiorgio Segatel (depistaggio) e Domenico Catracchia, amministratore di alcuni immobili di via Gradoli a Roma, per false informazioni al pm.
Al termine dell'udienza – tenutasi ieri pomeriggio – la Corte d'assise di Bologna, presieduta da Francesco Caruso, ha deciso di ammettere tutti i testimoni indicati dalla Procura generale e di escluderne alcuni chiesti dalle parti civili. Sfileranno in aula, tra gli altri, Massimo Carminati, Roberto Fiore, Maurizio Abbatino (ex boss della banda della Magliana), l'ex brigatista Adriana Faranda, Gilberto Cavallini, l'ex magistrato Gherardo Colombo, la segretaria di Licio Gelli, Nara Lazzarini, e Mario Mori, ex comandante del Ros dei carabinieri ed ex capo del Sisde. Per quanto riguarda la perizia – chiesta dalla difesa di Bellini – sul video girato da un turista il giorno della strage, in cui compare un uomo che secondo l'accusa sarebbe proprio il killer reggiano, non verrà svolta subito, come volevano i legali dell'imputato Manfredo Fiormonti e Antonio Capitella, perché la Corte ha deciso di riservarsi la decisione. Dunque, la perizia sarà eventualmente svolta solo dopo aver ascoltato i consulenti della stessa difesa, che avrebbero già stabilito, confrontando il fotogramma del video e alcune foto di Bellini dell'epoca, che l'uomo ripreso e l'imputato non sarebbero la stessa persona. Via libera della Corte, infine, al deposito di documenti e sentenze (non solo quelle sul 2 agosto, ma anche, ad esempio, su altre stragi avvenute in quegli anni) richiesto dalla Procura generale, la cui ammissibilità verrà valutata caso per caso. Domani mattina, dunque, si partirà con le prime testimonianze.
A deporre l'ex magistrato di sorveglianza, Giovanni Tamburino, un altro ex magistrato, Domenico Labozzetta, e il giornalista Gianni Barbacetto, tutti già sentiti durante il processo a Cavallini. Saranno acquisite le dichiarazioni dell'ex avvocato di Valerio Fioravanti, Giovanni Cipollone. Un altro ex magistrato, Michele Vitale, ha chiesto di poter essere sentito non prima di luglio, in quanto non vorrebbe spostarsi da casa prima di essersi vaccinato contro il Covid. —
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