Dedicate ai partigiani Fornaciari e Lambruschi due aree verdi del paese
La cerimonia in occasione del 25 Aprile. Il sindaco Artioli: «Loro ci hanno insegnato il coraggio, così ricorderemo per sempre i nostri due eroi»
CAMPEGINE. In occasione del 25 Aprile, il Comune di Campegine ha intitolato due aree pubbliche ai partigiani Faliero Fornaciari e Ivo Lambruschi, caduti per la libertà nel 1944 sulle montagne dell’Appennino tosco-emiliano. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti del Comune, i famigliari dei partigiani Fornaciari e Lambruschi, il parroco don Paolo Bizzocchi, Gabrio Salieri dell’Anpi Imola, Alessandro Spanò dell’Anpi Campegine.
Dopo la benedizione di don Bizzocchi, ha preso la parola il primo cittadino di Campegine, Germano Artioli: «Abbiamo pensato a questa iniziativa – ha spiegato il sindaco – per onorare due dei nostri cittadini e tutti coloro che hanno perso la vita in guerra. Le loro storie saranno ricordate per sempre nei testi delle scuole, così come abbiamo trovato nei testi i due giovanissimi di Campegine, Fornaciari e Lambruschi. Sono state persone valorose che ci hanno tramandato i valori della Resistenza, il lascito di tutti i martiri partigiani, primi i fratelli Cervi. Queste persone che hanno dato la vita, che sono morte lontano da casa e dagli affetti famigliari, ci hanno insegnato che bisogna avere coraggio nella difesa della libertà, dell’uguaglianza e della democrazia. Per ringraziarli – ha aggiunto Artioli – da oggi li ricorderemo per sempre attraverso l’abbraccio della loro comunità, intitolando loro due spazio pubblici, in modo che chi non conosce la loro storia possa chiedersi in futuro: chi erano Lambruschi e Fornaciari? Sono stati due eroi di Campegine».
Faliero Fornaciari e Ivo Lambruschi allora entrambi ventenni, provando sempre più avversione per il fascismo, decisero di intraprendere la lotta di liberazione nella formazione militare 36ª Brigata Bianconcini Garibaldi.
Ivo Lambruschi partecipò alla battaglia di Capanna Marcone dell’11 agosto 1944. Non avendo udito l’ordine di ripiegamento, si portò sul crinale e scortò un suo compagno, Nello Battilani, ferito gravemente. Nonostante il reiterato invito di quest’ultimo perché si ponesse in salvo, non volle abbandonarlo. Catturato da una pattuglia tedesca in esplorazione, venne disarmato e trascinato via. Dopo essere stato seviziato, Lambruschi fu ucciso il 27 agosto 1944 nei pressi di Firenzuola.
Anche Faliero Fornaciari militò nella 36ª brigata Bianconcini Garibaldi. Prese parte ai combattimenti di Ca’ di Guzzo del 27 settembre 1944 nel corso dei quali rimase ferito mentre, con un gruppo di partigiani, cercava di contenere la pressione tedesca per consentire ai compagni della brigata di porsi in salvo. Catturato dai tedeschi, Fornaciari venne ucciso il 28 settembre 1944.
L’area verde davanti alle scuole elementari di Campegine (vicino al piazzale Montry) è stata intitolata a Faliero Fornaciari, mentre a Ivo Lambruschi è stato dedicata l’area verde nei pressi del parco giochi, in piazzale Allende di Caprara. —
Daniela Aliu
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