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la crisi ferrarini  

Il tribunale concede l'omologa per il concordato Vismara

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REGGIO EMILIA. «La progressiva saturazione della capacità produttiva grazie alla prosecuzione delle lavorazioni per conto di Ferrarini Spa, gli ammodernamenti e gli investimenti tecnologici, il lancio di nuovi prodotti e il miglioramento dell’efficienza produttiva: sono alcuni dei punti chiave del piano industriale presentato in continuità che ha ottenuto l’omologa dal Tribunale di Reggio. Sono salvi tutti i posti di lavoro». Lo dichiara il direttore generale di Vismara Spa, Pierluigi Colombi, nell’annunciare l’omologa ottenuta per il concordato in continuità. L’azienda, fondata nel 1898 a Casatenovo (Lecco), è stata acquisita da Ferrarini nel 2000 e dalla Nestlé e dal 2012 è operativo il nuovo stabilimento di produzione, a pochi chilometri dalla storica sede e oggi vi lavorano 164 dipendenti diretti.

«Le sorti della Vismara – continua Colombi – si legano necessariamente all’esito del concordato Ferrarini: la proposta presentata dalla cordata Pini/Amco prevede l’impegno a mantenere la produzione dell’affettato e degli altri prodotti della salumeria presso lo stabilimento Vismara per i cinque anni necessari alla realizzazione degli obiettivi concordatari della società di Casatenovo. Il 2020 è stato l’anno del rilancio, dopo un primo semestre difficile, nella seconda parte dell’anno e in particolare nell’ultimo trimestre l’azienda ha recuperato, facendo registrare risultati positivi, migliorando le attese del piano in maniera considerevole. Nel primo trimestre del 2021 prosegue il momento felice della Vismara, che continua in scia a generare cassa, inserisce nuove risorse e competenze nel team storico, studia il lancio di una nuova linea di ingredienti con l’obiettivo di raddoppiarne i volumi entro 12 mesi e prosegue nella posa in essere di una nuova linea di prodotti cotti». E ancora: «Non da ultima, suggella un accordo con uno chef stellato allo scopo di lanciare a breve una linea gourmet». Colombi aggiunge che stanno «attendendo a giorni la conferma della iscrizione del marchio Vismara nel registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale tenuto presso il Mise a conferma dell’importanza che ha avuto il marchio nella storia industriale italiana. Un brand tra i più iconici del Made in Italy. Ancora oggi il claim pubblicitario dello spot del Carosello “Ho una fame che vedo Vismara” è noto tra il grande pubblico». «Per quanto riguarda i prodotti – conclude Colombi – se da un lato stiamo “riscoprendo” antiche ricette di prodotti bandiera come la Mortadella Vismarissima, dall’altro lato l’omologa del concordato ci permetterà di accelerare i progetti in cantiere sui nuovi prodotti anche in settori innovativi e che vanno incontro alle esigenze dei consumatori moderni. A breve verrà rilanciata l’intera gamma di ingredienti a base di pancetta, cotto e altri salumi attraverso un nuovo formato innovativo ed una rivisitazione del packaging con un’immagine molto moderna. Infine sul lato comunicazione, la notorietà del brand è continuamente sostenuta attraverso i canali social». —

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