All’albero dei fazzoletti il ricordo delle persone uccise dall’amianto
RUBIERA. Un omaggio alle vittime dell’amianto. È quello che parenti, associazioni e amministratori pubblici hanno portato nel pomeriggio di martedì a Rubiera davanti “all’albero dei fazzoletti”, il monumento presente all’interno del parco Paduli di fronte alla sede della Croce Rossa.
È stata l’occasione per ricordare le tante persone che nel paese reggiano – sede per decenni di uno stabilimento di lavorazione dell’Eternit, a base di amianto – sono morte per malattie polmonari legate all’inalazione delle polveri del materiale, a lungo utilizzato per le sue proprietà ignifughe prima che i suo effetti cancerogeni divenissero noti.
In tutto il mondo, vi sono ancora processi contro la multinazionale svizzera produttrice dell’Eternit.
Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Emanuele Cavallaro, una delegazione degli ex-lavoratori Eternit di Rubiera guidata da Alfredo Bersani e una delegazione di AfeVa Emilia Romagna, l’associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto. Il 28 aprile è la giornata mondiale delle vittime dell’amianto, a Rubiera la cerimonia è stata anticipata al martedì. «C’erano alcuni famigliari dei rubieresi morti per colpa di quelle dannate fibre. C’era il sindacato. E c’era anche qualcuno che ha lavorato e rappresentato gli operati di quella fabbrica: Alfredo Bersani, in giacca rossa, sempre pieno di energia. È stato bello rivedersi», racconta Cavallaro. —
Adr.Ar.
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