«Alla festa del 25 aprile si partecipa senza inviti»
CADELBOSCO SOPRA. Giuseppe Spadavecchia, segretario del circolo Pd del paese, replica a Marco Piccinini consigliere di opposizione che ha accusato il Pd e l’amministrazione comunale di aver trasformato la Festa di Liberazione in una «faccenda privata». «L’invettiva del consigliere è quantomeno contraddittoria – afferma Spadavecchia – Chi si riconosce in quei valori non ha bisogno di inviti, partecipa e basta. Diventa necessario, anzi, che sempre più persone si riconoscano e partecipino spontaneamente a questo grande momento della storia del nostro Paese, oltre le appartenenze politiche». «A supporto di questo vorrei portare un esempio personale e facile da comprendere. La Liberazione, per via delle restrizioni, ho dovuto celebrarla in una piazza diversa da Cadelbosco di Sopra, piazza partecipata anche se rispettosa delle norme dovute al Covid. Comune amministrato da un sindaco e una giunta di certo non ascrivibili al Pd o alla sinistra in generale, tutti ci siamo sentiti invitati, come cittadini, come democratici – fa notare – In tutta onestà posso dire che il discorso del massimo rappresentante cittadino, sui valori della Resistenza e sul significato del 25 aprile potrei sottoscriverlo. Riconoscersi, tutto qui».
«Forse usare il 25 Aprile per polemizzare – prosegue il segretario Pd – non è l’interpretazione più corretta di questa data fondamentale per un popolo che, nonostante le tante differenze, si è unito contro l’oppressione nazifascista, per la democrazia». «Sarà un limite, ma dovunque si celebri la libertà mi sento invitato. Il 25 aprile – conclude Spadavecchia – oltre ad avere un valore assoluto per tutti gli italiani, da 76 anni ha la capacità di trasmetterci un insegnamento che non si esaurisce nella forma: la libertà». —
M.P.
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