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Bambina allontanata, archiviato il procedimento ai due assistenti

Leonardo Grilli
Bambina allontanata, archiviato il procedimento ai due assistenti

Per l’Ordine non fu violato il codice deontologico. Marchi: «Una conferma della loro competenza»

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Leonardo Grilli

reggio emilia. Il caso era finito sulle cronache nazionali, ripreso anche dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?”. Una bambina allontanata dai propri genitori e prelevata da due assistenti sociali del Comune di Reggio Emilia, entrati in casa per eseguire quanto disposto dal tribunale.

Su quell’episodio si scatenarono polemiche feroci, forti anche di accostamenti impropri all’inchiesta “Angeli e demoni” sugli affidi in Val d’Enza, ma oggi, ad oltre due anni di distanza, il provvedimento disciplinare verso quegli operatori, dipendenti del Polo Est, è stato archiviato. A darne notizia l’assessore al Welfare del Comune di Reggio, Daniele Marchi: «”Non si rinvengono fatti che evidenziano il mancato rispetto dei doveri deontologici dell’assistente sociale… nonostante le difficoltà amplificate dall’esposizione mediatica”. Cito dal recente provvedimento di archiviazione dell’esposto al consiglio territoriale dell’Ordine degli assistenti sociali, presentato contro la presunta condotta di due operatrici dei servizi sociali del Comune di Reggio in riferimento a un caso trattato dalle cronache locali e nazionali».

Marchi preferisce «non tornare sul caso, che fu messo erroneamente in correlazione con le vicende di “Angeli e demoni” senza aver nulla a che fare. Lo segnalammo a suo tempo, ripetutamente, e l’amministrazione comunale si è tutelata nelle sedi opportune. Torno invece sull’operato dei professionisti del nostro Comune: corretto sotto il profilo sostanziale e deontologico». Il «fango», continua l’assessore, gli «attacchi a singoli operatori e alle istituzioni di questo territorio, costruiti sull’onda delle strumentalizzazioni da parte di alcune parti politiche e mediatiche rispetto al procedimento “Angeli e Demoni”, sono stati innumerevoli. Oggi è il consiglio territoriale degli assistenti sociali a far cadere le accuse contro le due specialiste dei servizi sociali di Reggio».

Il processo “Angeli e Demoni”, conclude Marchi, «segue il suo corso. Un intero territorio intanto raccoglie ancora i cocci causati dalla violenza della strumentalizzazione. Cocci su cui si è abbattuta, come su tutti gli ambiti, l’emergenza Covid che ha ribaltato priorità e agende. Urge ora ricomporre la situazione, riprendere luoghi di confronto e programmazione. La protezione dei bambini e l’accompagnamento dei genitori chiedono qui ed ora all’intero sistema di essere presente. Eravamo certi della competenza dei nostri operatori, l’archiviazione del consiglio territoriale è un’importante, autorevole conferma».

La bimba era stata prelevata dalla casa dei genitori il 3 aprile 2019 con l’assistenza della polizia in supporto agli assistenti sociali, secondo quanto disposto dal decreto provvisorio del tribunale. Poi, il 3 e il 10 luglio dello stesso anno, la vicenda era finita nella trasmissione di Rai3 “Chi l’ha visto?” con tanto di filmati delle telecamere disseminate dalla coppia nella loro abitazione, che hanno immortalato le operazioni di allontanamento, contestate poi nel metodo dai genitori della bimba.

Una querelle che si era fatta sempre più tesa, con la dirigente del servizio comunale che aveva anche querelato per diffamazione i due genitori in seguito alle dichiarazioni fatte in tivù anche prima dell’allontanamento del 3 aprile.

Se il procedimento disciplinare è stato archiviato, che fine ha fatto quella bimba che, oggi, ha quattro anni? È tornata in mano al padre e la madre ai primi di settembre dello stesso 2019, riconsegnata dagli assistenti sociali reggiani su esecuzione di quanto disposto dal tribunale dei Minori di Bologna. —

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