Lavori Anas in ritardo in galleria tunnel chiuso per un altro mese
Il sindaco Costi: «L’alternativa era riaprire a senso unico alternato ma con il cantiere aperto fino a luglio con rischi anche sulla sicurezza»
Casina. Non riaprirà il 30 aprile, come era stato preannunciato da Anas nelle comunicazioni pervenute in marzo, la galleria “Casina”, la prima a monte del paese e che sbuca sotto Migliara.
Anche se manca ancora l’ufficialità da parte dell’ente stradale, è sufficiente vedere i mezzi e i materiali depositati sul viadotto al momento chiuso al traffico, per capire che i lavori sono ancora in pieno svolgimento. E lo conferma anche il sindaco, Stefano Costi: «Abbiamo avuto modo di parlare con la ditta che sta svolgendo i lavori e ci è stata prospettata una duplice possibilità: o continuare con la chiusura completa fino alla fine di maggio, oppure riaprire a senso unico alternato, con i lavori che in questo caso si sarebbero protratti fino a luglio. Abbiamo compiuto alcune valutazioni: è vero che l’attuale situazione di chiusura completa mette sotto pressione una parte della viabilità nel centro di Casina (il traffico della statale viene deviato su via Cà Matta e via Candarietta, tornando sul tracciato della statale 63 dallo svincolo in via Aldo Moro, ndr) ma i lavori condotti regolando il transito sotto la galleria a senso unico alternato, avrebbero comunque mantenuto una parte del traffico sulle stesse strade, sarebbero durati di più e a nostro parere avrebbero anche comportato qualche problema ulteriore di sicurezza. Abbiamo quindi optato per prorogare la chiusura completa, così poi quando si arriverà alla riapertura l'intervento sarà completamente concluso».
Alla riapertura, sotto il tunnel, lungo circa 1,5 chilometri, saranno stati realizzati interventi di adeguamento delle cabine di fornitura elettrica nord e sud, rimozione del guard rail, adeguamento dei marciapiedi, dell’impianto di scolo della calotta, opere di installazione dei pannelli, sistemazione dell’impianto di scarico del sistema antincendio, installazione di una nuova cartellonista indicante le via di fuga, per un costo totale di circa 9 milioni di euro. —
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