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L’omicidio è a una svolta

L’omicidio è a una svolta

Il delitto di San Martino in Rio. il giudice valuta le accuse contro il 33enne. Martedì 27 aprile l’autopsia sul padre ucciso a martellate

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SAN MARTINO IN RIO. Marco Eletti saprà oggi se dovrà restare o meno in carcere. Avrà soprattutto il primo responso sulle indagini che lo vedono destinatario della pesante accusa di essere l’autore dell’omicidio del padre, Paolo Eletti, 58 anni, ucciso sabato scorso nella sua abitazione in via Magnanini a San Martino in Rio con almeno cinque martellate alla testa. Il ragazzo, 33 anni grafico e scrittore di romanzi, è accusato al contempo di aver tentato di uccidere la madre Sabrina Guidetti tramite avvelenamento e tagli alle vene delle braccia. La donna è stata trovata in gravi condizioni, ma viva, stesa sul divano non lontano dal cadavere del marito. È tutt’ora in coma farmacologico al Santa Maria a causa dell’ingerimento di psicofarmaci utilizzati forse anche per tramortire il marito, ucciso a colpi di martello presumibilmente dopo la perdita di coscienza.

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L’AUTOPSIA. Un passaggio, quello dell’avvelenamento, che potrebbe essere presto verificato – se c’è stato, in che quantità e tempi di somministrazione – attraverso l’autopsia che è stata assegnata ieri su incarico del sostituto procuratore Piera Giannusa alla medicina legale di Modena. L’esame autoptico è già stato effettuato ieri e un primo parziale riscontro la procura potrebbe ottenerlo già oggi – quanto meno sui traumi subito da Paolo Eletti – in vista dell’udienza di convalida del fermo al quale è stato sottoposto sabato scorso Eletti. A dare l’allarme era stato proprio il figlio della coppia, interrogato per una notte intera ritrovandosi ad essere poche ore dopo l’indagato numero uno per l’efferato delitto, per nascondere il quale secondo chi indaga avrebbe tentato di inscenare un omicidio-suicidio dei genitori. A quella scena i carabinieri non hanno però creduto, alla luce di quelle che definiscono rilevanti incongruenze nella ricostruzione effettuata da Eletti, che si trova ora in carcere a Modena.

PAROLA AL GIUDICE. Tutte questioni che verranno in parte squadernate questa mattina alle 10.30 in tribunale a Reggio. Ci sarà infatti il primo riscontro giudiziario nell’aula del giudice per l’udienza preliminare Dario De Luca, alla quale Eletti parteciperà difeso dagli avvocati Domenico Noris Bucchi e Luigi Scarcella. I due legali hanno avuto un confronto lungo ieri mattina in carcere a Modena con Eletti, in vista dell’udienza di convalida del fermo alla quale l’indagato potrebbe partecipare in videocollegamento dal carcere. La concomitanza con l’udienza di eventuale convalida del fermo e i primi riscontri dell’autopsia potrebbero potere il giallo di San Martino a una prima svolta. Il caso è alquanto intricato e il quadro sarà certamente più chiaro ad accusa e difesa quando i diversi esami avranno dato un esito, comprese le perizie sul telefono e il computer sequestrati a Eletti, finiti sotto sigillo insieme ad una quantità di altri beni. Ad essere sotto sequestro è anche l’abitazione, scena del delitto che è stata congelata dai carabinieri, che hanno lavorato sin dai primi minuti con la scientifica dopo il ritrovamento della coppia per cercare di classificare più elementi possibili, tracce di sangue e Dna compresi, vista poi l’efferatezza dell’omicidio a colpi di martello.

LA TESTIMONE. Ma le indagini proseguono a spron battuto, in cerca di ulteriori riscontri. Al momento non sono contestate aggravanti alle ipotesi di reato formulate dalla procura. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire la dinamica e si pensa che il ragazzo abbia bruciato un paio di guanti e dei lacci nel piccolo incendio che si stava sviluppando nel garage dell’abitazione, presumibilmente per eliminare le tracce. Poi avrebbe dato l’allarme ai soccorsi. Alla base del movente ci potrebbero essere motivi legati all’utilizzo dell’abitazione o all’eredità di parenti. Ma lui continua a dirsi innocente. A offrire una versione consistente sulla dinamica dell’omicidio potrebbe essere proprio la madre, ancora ricoverata in prognosi riservata. Il suo risveglio potrebbe rivelarsi fondamentale a livello di testimonianza e sulla dinamica, quantomeno sulle ore precedenti all’avvelenamento. Le indagini proseguono poi a 360 gradi sulla vita di Marco Eletti e i risvolti possibili. Un occhio è stato dato anche ai romanzi del ragazzo, appassionato di thriller internazionali e libri di fantascienza. Passione dalla quale ha tratto ispirazione per scrivere alcuni libri, diventando uno scrittore, attività che era apprezzata anche dal padre Paolo, come raccontato questi giorni dagli amici della famiglia.

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