Bema e Smeg, 42 nuovi assunti con il contributo della Regione
Le aziende investono oltre 2 milioni a testa: l’ente ne offre 800mila a ciascuna Con il bando regionale le aziende reggiane si sono assicurate 19 neo laureati
REGGIO EMILIA. L’Emilia-Romagna continua ad attrarre investimenti, la Regione sostiene i progetti di 8 gruppi con investimenti per 18 milioni di euro e quasi 200 nuove assunzioni. A Reggio sono in tutto 42 i neo assunti in sue imprese coinvolto nel progetto. Venti sono gli assunti - di cui 7 neo laureati - alla Smeg, leader negli elettrodomestici, che a Guastalla prevede un investimento di 2,3 milioni di euro e grazie al finanziamento di 896mila euro da parte della Regione. Alla Bema di Viano, regina della automazioni industriali, hanno previsto un investimento di oltre 2 milioni di euro, con contributo della regione di 875mila euro e l’assunzione di 22 persone di cui 12 neo laureati.
Un’infornata importante di risorse fresche, sia a livello di flussi di denaro che di conoscenza, a vantaggio degli 8 gruppi e imprese che hanno presentato progetti di sviluppo e innovazione che saranno sostenuti dalla Regione con un contributo pari a 7,3 milioni di euro, che andranno a generare investimenti per un valore complessivo di 17,6 milioni di euro e l’assunzione di 193 nuovi occupati, di cui 101 laureati.
Il provvedimento approvato dalla Giunta regionale nel corso dell’ultima seduta, ratifica l’esito del bando sull’attrattività previsto dalla Legge regionale 14 del 2014, e darà vita ad accordi regionali di insediamento e sviluppo delle imprese che hanno scelto l’Emilia-Romagna per insediarsi o incrementare i propri piani di sviluppo, accordi che prevedono determinati piani di assunzione ai quali sono vincolati gli stanziamenti regionali.
Sono stati ammessi al finanziamento i progetti anche di Ferrari Spa a Maranello, Intersurgical Spa a Mirandola, Energica Motor Company Spa a Soliera, Silicon Biosystems Spa a Castel Maggiore, Sadel Spa a Castel Maggiore e Spindox Spa a Maranello.
«Stiamo gestendo un’emergenza sanitaria senza precedenti, dimostrando però anche la forza e la volontà di questa regione è quella di andare avanti, guardando sia al presente che al futuro – afferma il sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione Emilia-Romagna, Davide Baruffi –. Dopo i tanti avuti negli ultimi anni, arriva un ulteriore segnale positivo da importanti gruppi e imprese che in Emilia-Romagna trovano condizioni fertili per crescere, soprattutto in settori ad alto valore aggiunto, nei quali come Regione abbiamo investito puntando su formazione, ricerca e sviluppo, oltre alla rete regionale dei tecnopoli, basata sul forte collegamento fra i nostri atenei e il mondo produttivo. In 5 anni, 57 imprese, tra cui anche grandi gruppi internazionali, leader in ricerca e innovazione hanno scelto di puntare sull’Emilia-Romagna, grazie alla legge 14/2014 sulla promozione degli investimenti, voluta dalla Regione per attrarre eccellenze e promuovere sviluppo. Dal 2016, con 4 bandi, i contributi ammontano a oltre 89,7 milioni di euro e hanno mobilitato investimenti per almeno 650 milioni di euro, creando 2.222 nuovi posti di lavoro stabili e di qualità.
«La legge sull’attrattività – spiega l’assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro, Vincenzo Colla – è una programmazione paziente che prevede investimenti finalizzati a una politica anticiclica, basata sull’effetto moltiplicatore dei fondi pubblici». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
