Gazzetta di Reggio

Reggio

disciplinare al csm 

Caso Morlini, teste parla di Palamara e del trojan inserito nel telefonino

Caso Morlini, teste parla di Palamara e del trojan inserito nel telefonino

1 MINUTI DI LETTURA





roma. È la programmazione del trojan inoculato nel cellulare di Luca Palamara il punto focale su cui si va concentrando il procedimento disciplinare a carico dei 5 ex togati del Csm – il giudice reggiano Gianluigi Morlini, Luigi Spina, Antonio Lepre, Corrado Cartoni e Paolo Criscuoli – chiamati a rispondere davanti al tribunale delle toghe alle incolpazioni mosse loro dalla procura generale della Cassazione per la riunione notturna all’hotel Champagne del 9 maggio 2019, in cui si parlò, anche alla presenza dei deputati Luca Lotti e Cosimo Ferri, della nomina del nuovo procuratore capo di Roma.

Sentito il maresciallo Roberto D’Acunto della guardia di finanza: «Non ricordo se l’ho ascoltata più di una volta», ha detto in merito all’intercettazione dell’incontro all’hotel Champagne, «non fu di facile trascrizione perché gli interlocutori erano diversi ed era difficile associare le voci ai presenti».

Anche sulla frase, trascritta nel brogliaccio, “si vira su Viola” (l’allusione è al magistrato Marcello Viola al tempo in corsa per guidare la Procura di Roma, ndr), il maresciallo ha risposto di non ricordare. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google