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FABBRICO 

«Irene era un’artista unica e inarrivabile»

M.F.

Stamattina il funerale in forma privata della cantante morta a 78 anni. Il ricordo dell’amico Felice Tavernelli

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fabbrico. Si terrà questa mattina in forma strettamente privata, secondo le volontà della stessa Irene Vioni, il funerale della cantante, storica voce dell’orchestra Castellina-Pasi, notissima per la sua interpretazione della sigla del cartoon Lupin III. Il lutto coinvolge non solo Fabbrico, suo paese natale, nel quale la 78enne aveva deciso da tempo di ritirarsi, ma anche l’intero mondo della musica folk emiliana – ma la Vioni era considerata anche una regina del tango.

Uniti al lutto gli appassionati di cartoni animati di ogni generazione, accomunati dal ricordo di un testo indimenticabile scritto per la Vioni da Franco Migliacci, autore tra gli altri di “Volare” di Domenico Modugno. «Una sola parola: indimenticabile. Salutiamo con tristezza Irene Vioni, celeberrima voce dell’orchestra Castellina Pasi che ci regalò questa bellissima canzone nel 1982», scrive la pagina Facebook di Lucca Comics & Game postando la sigla di Lupin III.

Tanti gli artisti che hanno voluto ricordare in queste ore Irene Vioni e le sue grandissime capacità vocale. Tra i primi il cantante e presentatore televisivo reggiano Felice Tavernelli, ancora reduce dalla terribile esperienza del Covid.

«Per me era una grande amica, oltre che la più grande artista in assoluto nel nostro genere – la ricorda commosso –. Non parlo di liscio, che è un genere tipicamente romagnolo. Irene invece è reggiana, e da qui è partita, dal grande Tienno Pattacini, che era concorrente di Casadei, il re del liscio». Gli esordi vedono Irene Vioni iniziare la carriera musicale ed esibirsi anche con il “primo” Gianni Morandi, lanciato dal talent scout novellarese Bruno Taschini. Poi la collaborazione con Pattacini, che a un certo punto portò avanti, per un primo periodo, con quella con l’orchestra Castellina-Pasi.

«Fu allora che scelse la carriera musicale e ci si dedicò completamente – ricorda ancora Tavernelli – compiendo un percorso unico nel nostro genere. Come lei, nessuna. Irene era un’artista meravigliosa, inarrivabile. Alla morte dei due fondatori dell’orchestra Castellina-Pasi (il fisarmonicista Roberto Giraldi e il sassofonista Giovanni Pasi, ndr) provò con una propria orchestra. Ma alla fine decise di ritirarsi. Ricordo ancora quando mi telefonò e decisi di inserire nella scaletta del mio programma televisivo i suoi vecchi brani che la resero artefice del suo clamoroso successo. Poi le chiesi di fare qualcosa sul palco con me, e riuscii a farla esibire dopo 15 anni di silenzio. Fu una grande emozione. Indimenticabile avere cantato con lei e Ivana».

Tra i tanti ricordi sui social per la Vioni, diversi post della casa discografica storica dell’orchestra Castellina Pasi, la Galletti Boston Edizioni Musicali. «Cara Irene, voglio ricordarti sempre così sorridente, felice ed elegante in quell’abito di Armani (scelto insieme)», si legge in un post della casa discografica con la foto dell’orchestra e una Vioni raggiante che regge un disco d’oro. In un altro è il poeta Mario Benedetti a ricordarla e piangerla. Si unisce al lutto Elena Cammarone, attuale voce della Castellina Pasi: «La tua, una voce intramontabile». —

M.F.

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