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poviglio, il processo 

Litigò con il vicino per poi sparargli il 55enne punta sullo sconto di pena

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poviglio. Solo il tempo di puntare sul rito abbreviato – che prevede lo sconto di pena di un terzo – poi è stata rinviata di cinque mesi l’udienza preliminare davanti al gup Andrea Rat.

Stiamo alludendo alla vicenda giudiziaria che coinvolge il siciliano 55enne Maurizio Baldassarre Ponzio – difeso dai legali Costantino Diana ed Alessandro Magnani – prima arrestato poi finito ai domiciliari (con il braccialetto elettronico come strumento di controllo) per una lite con il vicino di casa, avvenuta a Poviglio il 26 settembre dell’anno scorso.

Secondo gli inquirenti, alla base del grave episodio ci sarebbero già pessimi rapporti di vicinato. Ma a scatenare l’ultima spropositata reazione erano stati i lavori di potatura, con alcuni rami e foglie che sarebbero finiti nella proprietà confinante del siciliano vicino della vittima, un 78enne di Poviglio. I due per questa ragione cominciavano a discutere animatamente. Dalle parole, ben presto passavano ai fatti venendo alle mani e dandosele reciprocamente. Dopo la lite, il siciliano era tornato a casa. Ma non per ritrovare la calma. Bensì per recuperare una pistola. Posizionava l’arma nel muretto del cancello del vicino, prendeva la mira e sparava.

Meno male che il colpo non era esploso, con il proiettile fuoriuscito dalla camera di cartuccia e recuperato dalla vittima, per poi consegnarlo ai carabinieri. Caduta l’accusa di tentato omicidio (la perizia dei carabinieri del Ris di Parma ha chiarito l’inefficacia delle sei cartucce trovate in suo possesso), mentre rimangono in piedi altre tre imputazioni: minacce, detenzione illegale di arma e ricettazione (le ultime due si riferiscono alla pistola Berardelli calibro 7,65 risultata rubata nel 2000 in una casa a Cadelbosco Sopra). —

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