BAGNOLO
Un coltello, una spranga e una sedia per aggredire il vicino di casa, ma interviene il padre: due denunce
Un 33enne autore di due aggressioni nei confronti di un 23enne e, in un caso, del fratello di quest'ultimo. Il genitore dei due ragazzi alla fine lo prende a pugni. Entrambi nei guai. Le liti per futili motivi
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BAGNOLO. Già qualche giorno fa, un 25enne di Bagnolo si era rivolto ai carabinieri del paese denunciando di essere stato aggredito nel seminterrato del suo condominio da un uomo, identificato poi in un 33enne che occupa l’appartamento sopra al suo.
Nella circostanza l’uomo, oltre a colpire fisicamente il condomino, con in mano un grosso coltello lo aveva anche gravemente minacciato di morte. Per questo motivo, nei suoi confronti era già scattata una prima denuncia per i reati di lesioni personali e minaccia aggravata.
Il nuovo episodio di è verificato lunedì scorso. Il 25enne bagnolese, mentre con suo fratello era nelle scale condominiali è stato nuovamente raggiunto dall’aggressore che, dopo averlo colpito a mani nude, prima gli ha lanciato contro una sedia e poi, con in mano una spranga di ferro che aveva prelevato dalla sua auto, ha inseguito entrambi.
La violenta discussione è proseguita poco dopo, quando in soccorso dei due fratelli è giunto il loro padre che a sua volta ha colpito al volto il 33enne.
La ricostruzione di quanto accaduto è toccata ai carabinieri della stazione di Bagnolo subito giunti nel luogo dei litigio ove, con non poca fatica, sono riusciti a sedare gli animi. Per i due fratelli e per lo stesso aggressore è stato necessario il ricorso ai sanitari del pronto soccorso di Reggio Emilia, da dove sono stati dimessi con prognosi di tre giorni ciascuno per i due fratelli e di dieci per il 33enne.
Ricevute il mattino seguente le denunce di entrambe le parti, i carabinieri hanno avviato l’indagine riuscendo, grazie alla varie testimonianze raccolte, a ricostruire esattamente quanto accaduto.
Conclusi tutti gli accertamenti, ieri, hanno provveduto nuovamente a segnalare il 33enne, ponendo al vaglio della magistratura anche la posizione dell’uomo intervenuto in soccorso dei figli, un 49enne anche lui abitante a Bagnolo.
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