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Uno studio gestionale per ottimizzare il lavoro nell’Unione

Daniela Aliu

Lo ha voluto il presidente Franco Palù: «Per verificare  lo stato di salute della nostra struttura tecnica»

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VAL D’ENZA. All’Unione dei Comuni è previsto l’arrivo di uno studio di ingegneria gestionale specializzato in pubbliche amministrazioni. «Viviamo questo anno nuovo come una reale ripartenza della nostra Unione», aveva dichiarato il presidente Franco Palù all’inizio anno. Un 2021 che ha visto l’Unione dei Comuni della Val d’Enza tornare a pieno regime, completando diversi servizi interni.

la selezione

L’ultima novità è la selezione, partita in questi giorni all’interno dell’ente, di uno studio di ingegneria gestionale specializzato in pubbliche amministrazioni. Il compito dei consulenti esterni sarà quello di affiancare tutti i responsabili delle funzioni conferite dai diversi Comuni all’Unione.

«Dopo una analisi approfondita dei processi interni ed esterni dell’organigramma – commenta il presidente Palù – e della prassi esecutiva, lo studio incaricato ci restituirà la fotografia dello stato di salute della nostra struttura tecnica, con i suoi punti di forza e di debolezza e le eventuali soluzioni che tendano a razionalizzare ed ottimizzare le risorse, naturalmente con lo scopo finale di efficientare la macchina. Sono dell’idea che un’Unione forte ed efficiente sia garanzia di miglior funzionamento anche per i singoli Comuni».

Dagli inizi del 2021 non sono mancate le novità per l’Unione, che ha dovuto superare, negli anni scorsi, fasi difficili causate dalle inchieste sulla gestione della polizia locale e dei servizi sociali. Già dai primi di gennaio il servizio finanziario dell’Unione è entrato a pieno regime con l’arrivo del nuovo funzionario, la dottoressa Elena Stellati (già dirigente nel comune di Busseto, ndr). Con Stellati, la nuova responsabile, l’ufficio finanziario dell’Unione ha completato l’organico, che ha visto l’ingresso di altri due collaboratori in servizio dal mese di gennaio.

la sfida

«La sfida che devono affrontare i nuovi componenti del ufficio finanziario – ha detto Palù – non è certo facile, in quanto occorre recuperare quanto non realizzato nei mesi di sospensione del servizio durante i quali l’ufficio di ragioneria è stato temporaneamente affidato ad un service esterno che, pur essendo composto da persone estremamente preparate e professionali, è riuscito a garantito la congruità dei conti, ma non può avere avuto la totale cognizione della dinamiche di tutti i servizi conferiti all’Unione. Con l’esperienza della nuova dirigente, che riveste anche il ruolo di coordinamento dei servizi, sono sicuro – ha concluso il presidente dell’Unione Val d’Enza – che si giungerà a quella normalizzazione che è base fondante per un funzionamento ordinario di qualsiasi ente». —

Daniela Aliu

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