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Ruffini e la modella, un amore in tribunale «Mi ha aggredito», anche lui la denuncia

Stefano Taglione

IL COMICO LIVORNESE E LA LITE CON LA RAGAZZA 

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LIVORNO. Una lite che sarebbe degenerata in violenza, con due persone in ospedale e denunce incrociate per lesioni personali. Da una parte Paolo Ruffini, famoso comico e attore livornese, dall’altra l’ormai ex fidanzata, 20 anni in meno: la modella ternana Lucia Cossu, con cui il presentatore aveva una relazione da qualche mese. È lei stessa, al Tirreno, a raccontare cosa sarebbe successo la sera del 3 aprile scorso a Roma, al Warmthotel, dopo averlo fatto in un’intervista al settimanale “Nuovo” che pubblica anche le foto dell’occhio tumefatto della donna.

Un racconto tutto da verificare, anche perché il comico – che dopo essere stato contattato ha deciso di non commentare la vicenda – ha dato mandato ai suoi avvocati di difendersi in sede giudiziaria contro quelle che reputa diffamazioni. È la vigilia di Pasqua e – secondo la giovane – lei, Ruffini, l’ex compagna di quest’ultimo e «un ragazzo molto più giovane di noi» si sarebbero ritrovati in un albergo della Capitale dopo aver lavorato alle scene di un film. Ci sarebbe stata una discussione. Per chiarire la situazione la modella fa entrare nella sua camera Ruffini, l’ex compagna del comico e il giovane. «Eravamo un po’ tutti “brilli” » dice la ragazza che sostiene di essere stata aggredita davanti ai testimoni. Una versione di parte, che starà alla giustizia verificare. La modella dice di aver mandato tutti fuori e di essersi chiusa in camera: «Chiamo l’ambulanza, avevo dolori a un occhio e a un dito, che mi fa ancora male. Nello stesso ospedale, in macchina, sono andati Ruffini, l’ex compagna e questo ragazzo, per accompagnare quest’ultimo che dopo la discussione lamentava dolori a una mano. Non mi hanno nemmeno rivolto parola». La ragazza, che da quel momento non ha più parlato con Ruffini, racconta di aver chiamato suo padre, «che mi ha riportata in auto fino a Terni. Per una settimana non riuscivo a parlare e a uscire di casa. Mi hanno dimessa dall’ospedale con cinque giorni di prognosi e dopo averci pensato una settimana ho deciso di denunciarlo. Ho scoperto, perché mi hanno chiamato dalla questura, che anche lui mi ha denunciato per lesioni personali». Due denunce contrapposte, un rapporto finito nelle aule di giustizia tra due persone che si erano amate.

Stefano Taglione

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