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Reggio Emilia, i campanari di Novellara suonano per l'ospedale

Alessandro Cagossi
Reggio Emilia, i campanari di Novellara suonano per l'ospedale

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REGGIO EMILIA. I campanari itineranti di Novellara si sono esibiti ieri al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, per ringraziare il personale sanitario messo a dura prova da un anno di pandemia, e portare un momento di sollievo, allegria e preghiera a tutti i pazienti ricoverati. In tanti si sono affacciati dalle finestre per ascoltare i meravigliosi rintocchi delle cinque campane adagiate su un furgone. Nell’occasione, i campanari si sono esibiti in due distinte performance: davanti e dietro all’ospedale, per fare in modo che quanti più pazienti e sanitari potessero ascoltarli. Hanno suonato il maestro campanaro Gabriele Fornaciari e Paolo Torreggiani (entrambi di Novellara) oltre al 14enne Francesco Barbieri. In un cartello affisso al furgone, i campanari hanno voluto ringraziare «medici, infermieri, operatori sanitari, cappellani, personale ospedaliero, Croce rossa, protezione civile, volontari delle associazioni e tutti i cittadini che ci hanno sostenuto». L’esibizione ha ottenuto grandi applausi dalle persone affacciate che hanno apprezzato sia il valore simbolico che quello artistico delle scampanate. Hanno presentato melodie classiche da sempre suonate dai campanari reggiani sulle torri sacre della provincia. Si tratta di “sbacioccate” perché le campane rimangono ferme, ma il suono viene dai batacchi, azionati con cordini legati a mani, piedi e gomito.

Tra gli allievi, oltre a Barbieri che ha suonato ieri, Fornaciari ha anche il luzzarese Filippo Davoli, 14 anni, che porta avanti la tradizione del bisnonno Nello, il vecchio campanaro del paese. —

Alessandro Cagossi

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