Le fototrappole immortalano schiuma sospetta nel Secchia
Lo denuncia Umberto Gianferrari, ex cacciatore che ora fotografa gli animali «Ho segnalato questa presenza inquietante alle autorità, sembra liquame»
Castelnovo Monti. Le sue fototrappole hanno immortalato l’aquila reale, il falco picchiaiolo, lupi, cervi e tutta la biodiversità dell’Appennino. Ma le ultime immagini carpite da Umberto Gianferrari sono meno rassicuranti.
Lo scorso 12 aprile, nella zona delle Fonti di Poiano, lungo il Secchia, alcune fototrappole hanno colto la presenza di blocchi di schiuma, alti circa un palmo, forse frutto di uno sversamento illecito di liquami da parte di aziende che si trovano a monte.
«Sinceramente – commenta Gianferrari – mi sono sembrate immagini inquietanti e su cui indagare. Ci sono anche immagini di una famiglia di anatre selvatiche che nuota a poca distanza da quella schiuma. Ho consegnato video e foto ai carabinieri forestali di Castelnovo Monti, e fatto segnalazione al sindaco Enrico Bini, che si è subito interessato contattandomi, e ai capigruppo in consiglio comunale Alessandro Davoli e Nadia Vassallo».
Per decenni appassionato praticante della caccia, da alcuni anni Gianferrari ha deciso di appendere la doppietta al chiodo e si è dedicato alla fotografia, in particolare mediante le fototrappole, dotazioni tecnologiche che vengono installate nell’ambiente naturale e si attivano automaticamente quando percepiscono movimenti nel loro campo visivo. Finora le fototrappole sono state preziose per “catturare” immagini di animali selvatici nel loro habitat naturale, stavolta potranno fare di più: aiutare a smascherare chi non rispetta le regole e mette a repentaglio l’ambiente e la salute di tutti. —
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