Bini: «Attenzione alta contro questi criminali» Vassallo: «Rilievi fissi»
Castelnovo Monti. Hanno aperto un dibattito piuttosto ampio, le immagini catturate con le fototrappole, lo scorso 12 aprile, da Umberto Gianferrari lungo il fiume Secchia, nella zona vicina alle Fonti di Poiano, in cui si vedevano ampie chiazze di schiuma sul pelo dell’acqua, forse a causa di uno sversamento illecito di liquami.
Gianferrari ha informato sia i carabinieri forestali che, nei giorni scorsi, il sindaco Enrico Bini e i capigruppo consigliari Alessandro Davoli (che è intervenuto indicando la presenza in zona di alcuni allevamenti che dovranno essere controllati) e Nadia Vassallo. Così sul tema è intervenuto il sindaco Bini: «Nelle immagini si vede chiaramente il letto del fiume coperto di schiuma. Purtroppo il filmato è stato visto alcuni giorni dopo. Al responsabile dico: questa volta l’hai fatta franca, ma non sarà sempre così. Ora l’attenzione è alta, e invito chiunque si trovi a passare lungo le rive del fiume a segnalare tempestivamente queste situazioni. Questi criminali non amano il territorio dove esercitano la loro attività».
Così invece interviene Nadia Vassallo del gruppo Castelnovo ne’ Cuori: «Abbiamo letto le dichiarazioni di condanna e indignazione del sindaco Bini rivolte ad anonima persona; abbiamo letto le accuse pesanti, fortemente circostanziate ma senza nome fatte dal consigliere Davoli. Noi non intendiamo approfittare del fatto per cavalcare “l’onda”. Intanto, anche noi ci siamo attivati per capire meglio e arricchire le nostre informazioni, evitando di puntare il dito su un unico obiettivo e cercando di capire cosa succede in quel tratto di fiume, anche in virtù di voci che parlano di attività organizzata di scarico di reflui. A tal proposito, domenica mattina abbiamo effettuato un sopralluogo nella zona del Pianello e nella confluenza del Rio Sologno, con rilievi fotografici alla ricerca di eventuali tracce di attività. Non abbiamo trovato niente di particolare, e anche l’acqua del fiume era di buona qualità. Comunque sia, si confida che gli organi competenti indaghino e vigilino in zona con appositi rilevatori permanenti». —
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