Bibbiano, i comunisti donano alla figlia di Soviet una copia del ciondolo rubato
La consegna della medaglietta con falce e martello sottrattagli quando era in ospedale, avvenuta il primo maggio davanti al busto di Lenin
BIBBIANO. Claudio Poggi è morto lo scorso mese di novembre, a 82 anni. Genovese d’origine, bibbianese d’adozione, lo chiamavano Soviet per la sua fede politica forte e determinata. In ospedale, però, qualcuno ha rubato la catenina che gli aveva regalato la figlia una ventina d’anni prima e a cui lui, così come la sua famiglia nel ricordo dell’uomo, era molto affezionato: aveva una medaglietta con simbolo di falce e martello. Alla notizia di un furto tanto vile, non sono rimasti indifferenti i compagni della sezione reggiana di Patria Socialista. Tanto che hanno deciso di fare raccolta di loro e con la somma hanno fatto realizzare un ciondolo del tutto simile a quello sottratto al defunto.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.40227775:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/locale/cavriago-i-comunisti-donano-alla-figlia-di-soviet-una-copia-del-ciondolo-rubato/136624/137193]]
In occasione del Primo Maggio, non a caso davanti alla statua di Lenin, a Cavriago hanno incontrato la figlia di Soviet, Silvia, insieme agli altri famigliari. A cui hanno consegnato il ciondolo. «Dalle parole di Silvia si è subito compreso che Soviet non era solo un nome, ma una fede autentica di cui avere rispetto e che meritava, oltre che rispetto, un gesto per lenire seppure in parte l’amarezza e la delusione della figlia – raccontano – Così abbiamo raccolto un poco di soldi tra compagni e amici ed abbiamo fatto fondere un ciondolo d’oro con i simboli del Comunismo, sapendo bene che non poteva essere come l’originale, soprattutto per il valore sentimentale e per l’affetto privato che rappresentava e che rappresenta. Ma noi compagni comunisti, che la solidarietà la pratichiamo 365 giorni l’anno, sapevamo e sappiamo che in una circostanza simile, la solidarietà sarebbe stata l’unico modo per sostenere Silvia e per onorare la storia e la memoria di Soviet».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.40227390:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.40227390:1649780018/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Per realizzare questo progetto, hanno contattato la Gazzetta per sapere se il gesto sarebbe stato apprezzato. Silvia Poggi non ha avuto esitazioni, anzi è con commozione che ha detto sì al dono e all’incontro. «Il Primo Maggio, data simbolo come il 25 aprile e come il giorno della Rivoluzione d’Ottobre, capisaldi a cui Soviet ha sempre creduto fino all’ultimo giorno, con la sezione reggiana di Patria Socialista, con il suo segretario Matteo Neri e con i comunisti reggiani, possiamo finalmente consegnare a Silvia un nuovo ciondolo, per lenire almeno in parte il grave torto subito e per salutare Soviet, dalla piazza del busto di Lenin, per rinnovare la memoria di Claudio e quella storia di cui è sempre stato fiero sostenitore: a Soviet, i compagni non dimenticano».
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.39567553:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2020/11/22/news/mio-padre-derubato-da-morto-della-collanina-con-falce-e-martello-1.39567553]]
«Purtroppo, non abbiamo più avuto notizia della denuncia che facemmo. Ora, questo gesto ha davvero commosso sia me che mia madre. Non sappiamo davvero come ringraziare» commenta Silvia.Per Soviet non è stato possibile un funerale come avrebbe voluto, a causa della pandemia, ma questo Primo Maggio ha avuto un piccolo omaggio. Concluso con Bandiera rossa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
