La Sa.Vi festeggia mezzo secolo di successi e lavoro all’avanguardia
Dai due fondatori a tre ex dipendenti diventati i titolari la filosofia dell’azienda di Mancasale non è mai cambiata
Luigi Vinceti
REGGIO EMILIA. La chiamano “Motor Valley” perché è un territorio in cui il rombo dei motori sembra quasi un canto che si diffonde nell’aria.
Da qui spiccano il volo mezzi motorizzati capaci di sfrecciare su strade e piste all’insegna della velocità ma soprattutto della sicurezza; vi si creano e realizzano congegni perfetti per la motorizzazione e l’intelligenza artificiale è diventata la principale alleata in fabbrica.
Un tangibile esempio di queste doti è rappresentato dalla Sa.Vi., impresa che da mezzo secolo opera all’insegna di tecnologie d’avanguardia utili per affinare l’automazione industriale. La sua sede è alla periferia di Reggio, in una via che suona come un viatico – Ingegner Enzo Ferrari –, nel cuore del parco di Mancasale. È stata ideata e fondata, cinquant’anni fa, da Francesco Viappiani e Paolo Sampieri (quest’ultimo purtroppo scomparso), due amici uniti dalla competenza e dall’interesse per la meccanica. Non a caso il nome dell’azienda è formato dalle prime due lettere dei loro cognomi. La comune passione si rivelò talmente profonda che riuscirono a “contagiare” anche alcuni collaboratori; tre dei quali, dopo una ventina d’anni in azienda, sono stati invitati a partecipare all’avventura imprenditoriale. Ed ecco l’adesione di Giovanni Bazzoli, Fausto Ferretti, Loredana Moncigoli, diventati partecipi a tempo pieno dell’apparato organizzativo (la Moncigoli è amministratore delegato).
Non è solo una questione di affari – sottolineano tutti a una voce – ma di considerare questo progetto come una creatura capace di far crescere e migliorare le doti di tante altre imprese dei settori automotive, idraulica, aerodinamica, elettronica.
I soci parlano dialetti un po’ diversi – della bassa, della collina, di una provincia limitrofa – ma viaggiano in perfetta sintonia, con un sincronismo che è pari solo al “canto” dei motori su cui adottano i più svariati accorgimenti utili per un continuo perfezionamento. Alla Sa.Vi. si interviene su valvole di vario genere, si effettuano maschiature, si completano costosi meccanismi a conduzione elettronica. Punto vitale è il laboratorio ad alta tecnologia che dispone di avveniristiche strumentazioni dotate di una precisione che potrebbe rivelarsi adatta anche per l’imprenditoria spaziale.
Il risultato è l’offerta di componenti per case automobilistiche di pregio, famose motociclette, propulsori di varia potenza. In Italia solo un paio di aziende sono in grado di operare in modo simile. Alla Sa.Vi. si rivolgono alcuni dei più grandi costruttori di tutta Europa e di altre regioni del mondo. Fermandoci solo al Reggiano, spiccano le collaborazioni con Walvoil, Dana, Ognibene, Kohler, Interpump. Possiamo aggiungere la bolognese Vrm dell’ingegner Vanzetto, la tedesca Pierbourg, la francese Pocline.
Quanta strada ha percorso la Sa.Vi dal 1971: sempre in linea con i progressi compiuti dalla meccanica tradizionale e lungo la strada dell’elettronica, senza eccedere in dimensioni ma eccellendo in qualità. A Mancasale, dove si trova da inizio millennio, occupa un immobile di circa 3.500 metri quadrati distribuiti fra uffici e stabilimento. Nelle officine si possono scoprire raffinate (e costosissime) macchine automatiche che sotto l’occhio vigile di una ventina di dipendenti sono garanti della più assoluta precisione. Congegni che lavorano su turbine, alberi motore, pompe, alberi a camme, soffiatori. Un’eccellenza di cui Reggio può andare fiera; un’esperienza senza eguali. Sa.Vi. è una azienda 4.0, con prodotti certificati Iso 9001. —
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